Vaccino Valneva, Ue rescinde contratto acquisto: perché?/ Mancava autorizzazione Ema

- Alessandro Nidi

Il vaccino francese Valneva subisce un brusco stop da parte dell’Unione Europea: inviato un avviso di rescissione anticipata del contratto d’acquisto

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Vaccino Valneva, screen da Youtube

Il vaccino anti-Covid Valneva ha ricevuto uno stop dall’Unione Europea: l’annuncio è giunto direttamente dall’azienda farmaceutica, che ha comunicato che la Commissione europea ha inviato un avviso dell’intenzione di rescindere il contratto di acquisto anticipato per il candidato vaccino anti-Covid Vla2001. Infatti, l’accordo conferiva alla Commissione il diritto di revocarlo, qualora il preparato non avesse incassato il via libera dell’Agenzia europea del farmaco Ema entro il 30 aprile 2022.

Come si legge nella nota diramata a mezzo stampa da Valneva, “in base ai termini dell’intesa, l’azienda avrà 30 giorni calcolati dal 13 maggio per ottenere dall’ente regolatorio Ue un’autorizzazione all’immissione in commercio o proporre un piano accettabile per rimediare. Valneva lavorerà con la Commissione e gli Stati per concordarlo e per rendere disponibile Vla2001 alle nazioni che ancora desidereranno riceverlo. Se la Commissione deciderà di mettere fine al contratto, Valneva non sarà tenuta a restituire gli anticipi ricevuti, dal momento che la società ha impegnato l’intero ammontare degli acconti e l’Apa non richiede il rimborso di tali pagamenti in queste circostanze”.

VACCINO VALNEVA, STOP DALL’UE: LE PAROLE DELL’AD LINGELBACH

“La decisione della Commissione è spiacevole – ha evidenziato l’amministratore delegato, Thomas Lingelbach –, soprattutto perché continuiamo a ricevere messaggi da europei che cercano una soluzione vaccinale più tradizionale (in riferimento alla natura del vaccino, a virus intero inattivato, ndr). Abbiamo avviato un dialogo con gli Stati membri interessati al nostro approccio: Valneva continua a credere che Vla2001 possa dare un importante contributo alla lotta contro Covid-19 e integrare l’offerta di vaccini già esistenti”.

Vla2001, spiega Valneva nella nota stampa, “al momento ha ricevuto autorizzazioni in Regno Unito, Bahrain ed Emirati Arabi Uniti, mentre sul prodotto l’Ema ha in corso da tempo la procedura di revisione continua, detta rolling review. Il Comitato per i medicinali a uso umano dell’agenzia ha inviato all’azienda un ulteriore elenco di domande alle quali Valneva ha risposto il 2 maggio, ritenendo che affrontino adeguatamente le richieste. Se il Comitato le accetterà, la società di aspetta di ricevere un parere positivo al più tardi nel giugno 2022″.





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