Valeria Fabrizi su Walter Chiari e cocaina/ “Vizio distruttivo, si lasciò travolgere”

- Adriana Lavecchia

Valeria Fabrizi ha raccontato il suo rapporto speciale con Walter Chiari continuato anche oltre la fine della loro storia d’amore e dopo la scarcerazione dell’attore

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Valeria Fabrizi a Domenica In

Valeria Fabrizi con la sua partecipazione allo show Ballando con le stelle su Rai 1 ha dimostrato a tutti di essere ancora una donna piena di vita e, soprattutto, affascinante. Ciò che più ha incanto il pubblico dello show di Milly Carlucci è stata la sua umanità, oltre alla sua storia personale ricca di amori, come quello con Walter Chiari. Al settimanale Oggi la donna ha raccontato la sua storia con l’attore raccontando anche il motivo per il quale, nonostante il grande affetto che li univa, ha sempre scelto di non sposarlo.

La conoscenza tra i due è avvenuta in tenera età quando i due erano vicini di casa a Verona: “Mi innamorai di Walter con la purezza di cuore di una adolescente. Se avessi voluto avrei potuto sposarlo, ma fin da allora mi resi conto che non sarebbe stato un buon marito. Troppo fantasioso, instabile ed anche troppo corteggiato”. Walter Chiari è stato il suo primo amore ed è rimasto una presenza fondamentale nella vita di Valeria Fabrizi. “Negli anni sono stata per lui fidanzata, amica, confidente, sorella e, infine, anche madre per proteggerlo e aiutarlo”. Una volta finita la love story il loro rapporto è rimasto ben saldo anche se “Diverso dall’amore, ma molto più forte di una semplice amicizia, al di là e al di sopra di ogni schema”.

Valeria Fabrizi vicino a Walter Chiari anche dopo la rottura

Valeria Fabrizi ha raccontato a Oggi di come la vicinanza a lei e alla sua famiglia “Placava le sue ansie, acuite da una sensibilità estrema e da una snervante insicurezza”. Inoltre, conobbe qualcuna delle amanti celebri di Walter Chiari. Da Ava Gardner, “la più bella”, che seguì in giro per il mondo. “Dissipò un patrimonio”. Ma l’attrice al settimanale ha svelato anche che “fu molto innamorato di Mina”. Diventò amica di Anita Ekberg, invece non ha mai capito perché “Lucia Bosè si ostinava a minimizzare il suo legame con Walter”. Negli anni ’70 Walter Chiari, già in crisi con la moglie Alida Chelli, madre del figlio Simone, finì in carcere per uso e detenzione di stupefacenti. Sul rapporto dell’attore con la cocaina la donna ha affermato nell’intervista: “Nell’ambiente lo facevamo in tanti, ma lui si lasciò travolgere da quel vizio distruttivo: era al culmine del successo, conteso da donne bellissime, ma si sentiva solo e smarrito”.  Il vizio di Walter Chiari è costato all’attore anche il carcere vissuto in maniera molto difficile perché riteneva la libertà “Necessaria come l’aria”. Ma il rapporto tra Valeria Fabrizi e l’attore è continuato anche dopo la sua scarcerazione quando l’attrice ha accolto l’uomo a casa sua per prendersi cura dell’uomo e tenere a bada gli spacciatori e i falsi amici.

La vita di Walter Chiari dopo il carcere

Per Walter Chiari, infatti, fu difficile ricominciare. Il matrimonio con Alida Chelli era finito, lei si era trasferita in America col figlio e il nuovo compagno. “Walter andò a vivere in albergo con un coniglio, in una situazione insostenibile”. Per questo Tata Giacobetti lo invitò a trasferirsi a casa loro. Da quel momento Valeria Fabrizi si prese cura di lui, sottolinenando a Oggi che lo fece “grazie anche alla comprensione di mio marito”. Walter Chiari morì per un infarto nella sua camera d’albergo a Milano. Per Valeria Fabrizi fu “stroncato anche dal tarlo psicologico della solitudine artistica”, in quanto registi e autori “lo avevano dimenticato” nella convinzione che “i suoi ritmi fossero incompatibili” con quelli della tv e del cinema. Per l’attrice fu “una ingiustizia”, anche perché il drammaturgo Arthur Miller durante un loro incontro a New York lo definì “un grande attore tragico”. Giorni prima di morire Walter Chiari la chiamò per dirle che avrebbe trascorso il Natale a Roma con lei e sua figlia Giorgia, a cui si era avvicinato dopo la morte di Tata Giacobetti. “Mi scrisse anche una lettera, in pratica il suo testamento spirituale”. Dunque, Valeria Fabrizi vuole ricordarlo “sconfitto ma eroico nell’ammissione della sua fragilità”, ma ad Oggi ribadisce la sensazione “che sia sempre vivo nel mio cuore”.





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