Vasco Valerio, marito Vittoria Belvedere/ “Siamo persi l’uno per l’altra”

- Elisa Porcelluzzi

Vasco Valerio è il marito di Vittoria Belvedere. L’attrice e l’organizzatore di eventi si sono sposati nel 1999 e hanno avuto tre figli: Lorenzo, Niccolò ed Emma.

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VITTORIA BELVEDERE CON IL MARITO VASCO VALERIO (LaPresse)

Vasco Valerio, chi è il marito di Vittoria Belvedere?

Vasco Valerio, organizzatore di eventi, è il marito dell’attrice Vittoria Belvedere. I due si sono sposati il 12 giugno 1999 e hanno avuto tre figli: Lorenzo, Emma e Niccolò. Dopo la nascita del primo figlio la coppia ha vissuto un momento di crisi: “Stavamo per perderci, mio marito era diventato un mammo a tutto tondo. Mi aveva spodestato dal ruolo di madre. Decideva orari delle poppate, della passeggiatina, come vestirlo. Mi sono sentita esclusa. Lui non se ne rendeva conto”, ha rivelato proprio la Belvedere nel salotto televisivo di “Vieni da me” di Caterina Balivo. E ha aggiunto: “Io lo lasciai e lui chiamò mia mamma. Io ero in Marocco e lui mi raggiunse, lì ci siamo ritrovati e siamo ora ancora insieme ed abbiamo tre figli”. Lasciata la crisi alle spalle, l’attrice e il marito sono ancora insieme dopo più di 20 anni: “Più passano gli anni e più ci innamoriamo. Siamo persi l’uno per l’altra”, ha detto l’attrice al settimanale Lei.

Vasco Valerio e Vittoria Belvedere: i tre figli

Intervistata da Il Giorno qualche anno fa, Vittoria Belvedere ha parlato di come il suo rapporto con la religione abbia influenzato il suo matrimonio con Vasco Valerio: “Sono credente e mio marito altrettanto: non andiamo in chiesa tutte le domeniche, ma se siamo ancora assieme dopo tutto questo tempo è anche per questo. Un bene per i nostri figli: oggi i genitori separati sono quasi di più ormai degli altri. E i nostri figli, non per caso, vanno in scuole cattoliche…”. In una vecchia intervista a Tu Style la Belvedere aveva racconto la sua vita di mamma e attrice: “È dura, soprattutto se ogni mattina devi seguire orari diversi per accompagnarli a scuola, dal più grande che vuole aprire la classe alle 7.30 fino al piccolo, che porto all’asilo alle 9. Poi faccio la spesa, preparo da mangiare e vado a riprenderli. Ecco il mio tempo libero, quando non lavoro…”.







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