Venduta scultura invisibile per 27mila euro/ Salvatore Garau, chi è l’autore sardo

- Andrea Murgia

Per 27.120 euro è stata venduta un’altra scultura invisibile di Salvatore Garau. Si chiama Davanti a Te. L’unico elemento tangibile è un certificato di garanzia

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Salvatore Garau (Foto facebook)

Per 27.120 euro è stata venduta un’altra scultura invisibile dello scultore e pittore Salvatore Garau. Si chiama Davanti a Te e l’asta s’intitolava 4-U news, format di Art-Rite, auction house di Milano. L’opera, il cui unico elemento tangibile è un certificato di garanzia, deve essere collocata in uno spazio libero da qualsiasi ingombro dalle dimensioni di circa 200×200 cm: stimata in partenza sui 16mila euro, ha quasi raddoppiato il suo valore.

“Questa nuova scultura è per me la più enigmatica e, lo ammetto, inquietante – spiega Salvatore Garau, originario di Santa Giusta – La pittura non mi è più sufficiente, da sola, a descrivere ciò che sta accadendo intorno a noi nell’intero pianeta. Oggi la ‘materia’ immateriale delle mie sculture, per me, ha il potere di evocare, come nessun’altra, le paure che invadono la nostra esistenza e condizionano il nostro futuro. L’assenza, più della presenza, enfatizza i nostri drammi ed è la protagonista assoluta dei nostri tempi”. L’artista aveva già venduto la scultura invisibile Io Sono.

CHI E’ SALVATORE GARAU

Salvatore Garau, l’autore della scultura invisibile, è nato nel 1953 a Santa Giusta in provincia di Oristano, si è formato all’Accademia di belle arti di Firenze. Le sue opere spesso riguardano argomenti come la protezione dell’ambiente, la cultura e l’etica sociale. Nel 2005 come provocazione per la tutela dell’ambiente dipinge un quadro di 200 mq su una pubblicità riciclata in PVC di una casa automobilistica, e la espone avvolgendo un palazzo del centro di Milano.

Dopo un inizio accademico e figurativo, alla fine degli anni Ottanta mette a punto un linguaggio evocativo, passionale e romantico, costruito su uno stile «liquido» dove dighe, piloni e condotti disegnati a grafite sono spesso protagonisti della composizione, dedicandosi in principio a opere solo in bianco e nero.



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