Venezia, dal 2023 si paga per entrare/ Tariffe e sconti: ecco le regole

- Carmine Massimo Balsamo

A partire dal prossimo anno a Venezia si entrerà su prenotazione. Brugnaro: “Chi prenota potrà beneficiare di un risparmio evidente”

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Venezia (LaPresse)

A partire dal 2023 a Venezia si entrerà su prenotazione e sarà necessario pagare. Questo quanto previsto dalla sperimentazione sancita dal Comune, con tanto di codici Qr e sconti. Il ticket è previsto per tutti i turisti che arriveranno da fuori regione senza pernottare. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la mossa è motivata dalla necessità di contrastare il turismo di massa.

Il costo del ticket per i turisti di Venezia varierà a seconda dell’anticipo con il quale si prenota e dell’afflusso previsto. Previsto un costo maggiore per le giornate da “bollino nero” o “bollino rosso”. Nessun contributo aggiuntivo, invece, per chi soggiorna in città: costoro, infatti, pagheranno già la tassa di soggiorno. Il Comune precisa un dettaglio importante: escluso il “numero chiuso”, non ci sarà un limite massimo di turisti in città.

Venezia, dal 2023 si paga per entrare

Il costo d’ingresso a Venezia nelle giornate più “calde” dal punto di vista turistico sarà parecchio elevato: da 3 a 10 euro in giornate come Pasqua, Redentore e Regata storica. Tra le altre novità in programma, il ritorno dei tornelli alla stazione ferroviaria. Come dicevamo, sono anche previsti degli sconti, basti pensare ai vaporetti: chi prenota con un mese di anticipo, pagherà il ticket 7,5 euro anziché 9,5 euro, con un risparmio di 5 euro per quanto riguarda il parcheggio. Altra novità significativa è l’introduzione di un portale con un codice Qr che consentirà ai turisti di accedere alle agevolazioni. Questa l’analisi del primo cittadino Luigi Brugnaro: “A preoccupare sono i vacanzieri giornalieri che arrivano in maniera improvvisa la mattina e se ne vanno la sera e creano spesso intasamento… Abbiamo studiato questo sistema premiante: chi prenota potrà beneficiare di un risparmio evidente anche sul contributo d’accesso”.







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