Vercelli, prof ai domiciliari per abusi su studentessa/ Condannato già 10 anni fa

Vercelli, professore arrestato con l’accusa di abusi sessuali nei confronti di una sua studentessa minorenne

foligno sant'eraclio
Immagine di repertorio (Pixabay, 2019)

Un insegnante è stato arrestato per abusi sessuali ai danni di una propria alunna. L’episodio, raccontato in questi minuti dall’edizione online di Sky Tg24, riporta la triste vicenda di un professore di 45 anni della provincia di Vercelli, che è stato fermato dai carabinieri con la gravissima accusa di abusi sessuali ai danni di una minorenne, una ragazza che frequenta lo stesso istituto scolastico in cui insegna il presunto “violentatore”. La giovane avrebbe subito dei palpeggiamenti, e a denunciare l’insegnante sarebbero state alcune amiche e compagne di classe della presunta vittima, a cui sarebbe stato confidato il tutto. Dopo una serie di indagini è stato appurato come il professore avesse creato un clima molto amichevole e confidenziale all’interno della classe in cui è avvenuta la violenza, «a tal punto – scrive Skytg24.it – che alcuni atteggiamenti sarebbero stati vissuti da qualche studentessa come vere e proprie avances».

VERCELLI, PROF AI DOMICILIARI PER ABUSI SU STUDENTESSA

Sorprende il fatto che il 45enne che ora si trova ai domiciliari, fosse stato già fermato una decina di anni e condannato per episodi analoghi. La procura di Vercelli sta continuando ad indagare e al momento sta valutando la posizione dei colleghi del prof fermato, che potrebbero aver nascosto quanto accadeva nell’aula. Le indagini sono scattate non soltanto dietro la segnalazione delle amiche della presunta vittima, ma anche a seguito di un’altra testimonianza, un’altra ragazza che avrebbe chiamato le forze dell’ordine nel cuore della notte, confidando loro gli approcci troppo spinti del professore sulle compagna di classe. I militari hanno quindi convocato le due testimoni, nonché la stessa presunta vittima delle violenze, che hanno confermato le tre versioni, sottolineando i modi di fare troppo spinti dell’insegnante. Coordinati dal sostituto procuratore Davide Pretti, gli inquirenti hanno svolto le indagini attraverso intercettazioni telefoniche, nonché interrogando studenti e genitori degli stessi, e trovando diverse conferme, dopo di che hanno proceduto al fermo ai domiciliari.



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