Vercelli, prof con precedenti accusato di abusi/ “Perché è stato riabilitato?”

A Storie Italiane si torna a parlare del prof di Vercelli accusato di atti sessuali su minorenni

Violenta donna
Immagine di repertorio (Pixabay)

Si torna a parlare del caso del professore di Vercelli, accusato di atti sessuali su una minorenne, e al momento agli arresti domiciliari. Uno degli aspetti più inquietanti di questa vicenda è che già in passato lo stesso insegnante era stato condannato per un episodio simile, poi completamente riabilitato, e di conseguenza ci si domanda come abbia fatto lo stesso prof a tornare ad insegnare. «Sono diversi i casi attribuiti al professore – spiega l’inviato di Storie Italiane, programma Rai Uno – per un caso è stato assolto, per un altro è stato invece condannato a due anni e tre mesi in appello. Alla fine del 2011 il prof ha usufruito di un diritto previsto dal nostro ordinamento, che è quello alla riabilitazione penale, e che prevede appunto la possibilità di tornare a insegnare. L’istituto aveva fatto domanda al ministero se fosse giusto riaccogliere il prof, e la risposta è stata affermativa». Recentemente il prof in questione è stato accusato di essere stato in un boschetto vicino a Vercelli, nei pressi della scuola in questione, e lì sarebbe avvenuto un “contatto” fra l’insegnante e l’alunna.

PROF DI VERCELLI ACCUSATO DI ABUSI

L’insegnante rimanda al mittente ogni accusa e al momento si sta indagando per cercare di capire nel dettaglio cosa sia successo. «Evidentemente c’è un vuoto normativo – afferma Roberto Alessi, direttore di Novella 2000, in collegamento con Storie Italiane – perché il prof è stato considerato “adatto”, e questo vuoto va colmato in tempi brevi: quanti altri insegnanti in Italia hanno gli stessi precedenti?». Il punto della vicenda è proprio la sua precedente condanna: «Il ministero aveva il dovere di non riabilitare il professore – dice un magistrato in studio – di non farlo ritornare ad insegnare». Giovanni Terzi, giornalista de Il Giornale, invece afferma: «Non bisogna essere contro ad una riabilitazione a prescindere, ma almeno si faccia fare un percorso psicologico per capire se la persona sia in grado di tornare ad insegnare». Al momento la procura ha chiesto la custodia in carcere del professore in questione.



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