VERONICA CADEI, MORTA PER MENINGITE A BRESCIA/ Aperta inchiesta: 7 indagati

- Davide Giancristofaro Alberti

Veronica Cadei, morta per meningite a Brescia: per il decesso della studentessa 19enne è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo

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Immagine di repertorio (Foto: Pixabay)

Vi sono sette medici finiti sul registro degli indagati a seguito della morte per meningite fulminante della 19enne Veronica Cadei, studentessa dell’università di Brescia, residente nella provincia di Bergamo. Come scrive Leggo, citando Il Giornale di Brescia, il pubblico ministero bresciano Lorena Ghibaudo ha aperto un’inchiesta con l’accusa di omicidio colposo, e nella giornata di domani verrà eseguita l’autopsia sul corpo della ragazza, che ricordiamo, ha accusato i primi sintomi lunedì scorso, mentre si trovava a lezione. «Ci avevano detto che era una gastroenterite acuta – sono le parole della madre, riportate da Leggo – e ora chiedo di sapere come si è arrivati alla morte di mia figlia. Si poteva evitare o doveva finire così? Al mattino alle tre – aggiunge – ci hanno chiamati per dire che il quadro era peggiorato e alle sette del mattino Veronica aveva smesso di vivere». Gianmarco Trivelli, direttore generale degli Spedali Civili di Brescia, spiega: «Abbiamo fatto quello che c’era da fare. È un dramma perdere una figlia di 19 anni. Siamo a disposizione della magistratura». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

VERONICA CADEI, 19ENNE MORTA A BRESCIA PER MENINGITE FULMINANTE

Choc in quel di Bergamo, dove una ragazza di soli 19 anni, Veronica Cadei, è morta dopo essere stata colpita da una meningite fulminante. La studentessa universitaria, che frequentava il primo anno della Cattolica di Brescia, è deceduta nel giro di poche ore, a seguito di alcune complicazioni derivanti da un’infezione da meningococco di tipo C. Come scrive BresciaToday.it, la giovane si è sentita male lunedì pomeriggio, mentre si trovava proprio in università. Inizialmente si pensava ad malore di stagione, una semplice influenza, ma visto che i sintomi non passavano, un compagno di corso ha convinto la stessa Veronica a farsi visitare in ospedale. Quando è giunta in pronto soccorso la ragazza è stata ricoverata in via precauzionale, ma nella notte fra lunedì e martedì la situazione è degenerata completamente. La febbre ha infatti continuato a salire, quindi sono giunte delle complicazioni respiratorie e prima dell’alba, l’arresto cardiaco.

VERONICA CADEI MORTA PER MENINGITE FULMINANTE: PROFILASSI IN MASSA

A quel punto la 19enne è stata trasferita d’urgenza presso il reparto di Rianimazione cardiochirurgia, dove i medici hanno tentato di tutto per salvarla, fino al decesso avvenuto alle ore 7:00 di ieri, martedì 4 dicembre. Le autorità hanno disposto l’autopsia sul corpo della giovane vittima, ma è pressoché certo che la studentessa sia stata uccisa da una meningite fulminante. “Abbiamo attivato, attraverso le Ats competenti – le parole dell’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera – la profilassi antibiotica precauzionale nei confronti dei familiari, di 90 studenti universitari della Cattolica di Brescia e delle persone che sono state a contatto con la ragazza nei giorni scorsi. Non c’è nessun allarme perché la meningite non viene trasmessa per semplice contatto diretto, o tramite la presenza nella stessa stanza”. Veronica era originaria della provincia di Bergamo, precisamente di un paese che si affacciava sul lago d’Iseo. Si era iscritta soltanto pochi mesi fa alla facoltà di Scienze matematiche della Cattolica dopo essersi diplomata con il massimo dei voti presso l’Istituto Giacomo Antonietti di Iseo. La piangono i genitori e la sorella di 16 anni.

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