BOBBIO, HA VINTO BORGO DEI BORGHI 2019/ È il vincitore: giuria unanime (Finale)

- La Redazione

Bobbio è il Borgo dei Borghi 2019. Gioca a suo favore il giudizio di Tozzi, Granbassi e Daverio, tutti e tre compatti nel votarlo.

verucchio wikipedia.jpeg
Verucchio, Wikipedia

Bobbio è il comune vincitore della quarta manche del Borgo dei Borghi. Insieme a Laigueglia, Rotondella e Petralia Soprana si gioca ufficialmente la vittoria. L’esito della finale è in mano alla giuria (per il 50 per cento) e al pubblico a casa (per l’altro 50 per cento). Le dichiarazioni di voto dei giurati fanno tutte (ben) sperare nel trionfo di Bobbio. Inizia Daverio: “Ho scelto Bobbio per due motivi. Primo motivo: ‘Se non beviamo più il vino antico dei normanni è perché san Colombano ha cambiato le cose. Secondo motivo: a partire dalla presenza di santa Teodolinda a Bobbio è cambiato il monachesimo in Europa”. Poi esagera, proponendo Bobbio come “terza capitale” del Continente dopo Bruxelles e Strasburgo. Margherita Granbassi: “Anche io ho votato Bobbio, non solo perché sono stati convincenti i ragazzi, ma anche perché mi hanno affascinata le immagini. È un posto che ho voglia di andare a vedere, soprattutto dopo il racconto di Daverio. È stata molto importante dal punto di vista religioso”. Tozzi fa da ago della bilancia. E quest’ago si sposta favorevolmente su Bobbio: “Non ci siamo consultati, eh! Mi si è aperto uno spiraglio di luce quando ho visto l’architettura. Al secondo ho messo Rotondella, perché è un paese che conosco. Ci ho fatto il geologo per anni”. Alla fine l’annuncio, forse un po’ scontato: Bobbio è il Borgo dei Borghi 2019. (agg. di Rossella Pastore)

I TRE BORGHI DELLA REGIONE

Verucchio, Bobbio, Vigoleto: ecco i tre splendidi Comuni rappresentativi della Regione Emilia Romagna e che questa sera concorrono nella finale de Il Borgo dei Borghi, in onda in diretta su Rai3. Verucchio è un bellissimo borgo della provincia riminese che deve la sua fama storica alla famiglia Malatesta. Infatti che la nobile casata italiana del Medioevo che dominò sulla Signoria di Rimini e su vari territori della Romagna, ebbe origine proprio all’interno delle mura di questo borgo suggestivo. E fu proprio sotto la loro signoria che Verrucchio assunse quella che poi sarà la struttura urbanistica ancora oggi conservata. La piazza centrale, dedicata proprio alla nobile famiglia, racchiude ai lati eleganti palazzi di fine Ottocento/inizi Novecento. Tra questi vi è anche quello che ospita il Comune. Proseguendo il cammino lungo via San Martino si raggiunge la chiesa della Collegiata, all’interno della quale sono conservate importanti opere d’arte. Le due fortificazioni dei Malatesta sono invece ancora perfettamente visibili sulle due cime del monte: rocca dei Passerello, che venne trasformata nel Seicento nel Monastero delle Monache di Santa Chiara, e rocca del Sasso. Partendo dalla Chiesa di Sant’Agostino si possono ancora oggi percorrere le mura di cinta che rappresentano la struttura difensiva edificata nel borgo in epoca malatestiana.

IL BORGO DEI BORGHI, BOBBIO

Racchiuso tra le linee sinuose del Ponte Gobbo ed i campanili che sovrastano il Duomo e la Basilica di San Colombano, il borgo piacentino di Bobbio nacque per volere di Colombano, un monaco irlandese. Proprio nel punto in cui oggi sorge il castello infatti, il monaco fece costruire il primo nucleo di quello che sarebbe poi divenuto un grande complesso monastico. Nell’alto Medioevo il borgo rappresentò una delle principali sedi di cultura religiosa del Paese. Di quello sfarzo di un tempo Bobbio conserva ancora oggi il sapore medievale, legato alla presenza di viuzzine strette, piccoli palazzi signorili e casette in sasso. Tutto intorno la vallata, con le sue immense distese verdi, fa da cornice ad uno scenario davvero molto suggestivo. A testimonianza dell’altissima qualità dei servizi offerti in ambito turistico il borgo è stato insigniti della Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano.

IL BORGO DEI BORGHI, VIGOLETO

Vigoleno è un borgo castello situato sulle pendici dell’Appennino piacentino, a 350 metri slm. Camminando all’interno della parte vecchia si prova la sensazione di trovarsi in un labirinto. A dispetto della ristrettezza delle sue dimensioni infatti, visitanto il piccolo borgo si entra in un mondo in cui castello e borgo medievale circostante si fondono alla perfezione, tanto da lasciare chi lo visita a chiedersi in quale dei due stia realmente camminando. Il centro storico è racchiuso all’interno di mura ricche di torri e bastioni, lungo le quali si trova il portone d’ingresso che consente l’accesso alla parte vecchia. Un tempo dotato di ponte levatoio, il portone immette direttamente nella piazza della fontana. Sul lato est della piazza si trova la volta esterna a botte, realizzata in muratura, di un ampissimo vano sotterraneo. Si tratta in realtà dell’antica cisterna che, collegata alle cantine nei sotterranei del castello, veniva utilizzata per rimediare alle necessità di acqua degli abitanti. Sull’altro lato di Piazza della fontana sorge invece la Chiesa di San Giorgio. Risalente al 1223 la chiesa ha una facciata in pietra grigia con riflessi dorati ed è un meraviglioso esempio di arte romanica. Riconosciuto uno dei borghi di grande interesse storico ed artistico, Vigoleno ha ricevuto la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA