Via intitolata a suor Maria Laura Mainetti, abitanti contrari/ “Problemi burocratici”

- Alessandro Nidi

Polemiche per l’intitolazione di una via a suora Maria Laura Mainetti, uccisa il 6 giugno 2000 da tre minorenni: residenti contro il Comune

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Suor Maria Laura Mainetti

Una via intitolata a una suora uccisa può essere motivo di divisione e di scontro all’interno di una cittadina? La risposta è sì, poiché è esattamente ciò che si sta verificando in queste ore a Chiavenna, in provincia di Sondrio, dove l’amministrazione comunale ha inteso modificare il nome di via Lena Perpenti in via Suor Maria Laura Mainetti, religiosa uccisa a coltellate il 6 giugno 2000 da tre ragazze minorenni in occasione di un rito di origine satanica e che tra poco più di un mese sarà proclamata Beata dalla Chiesa.

A riportare la notizia è l’edizione milanese de “Il Corriere della Sera”, che spiega come una petizione sia stata sottoscritta da circa una decina di persone residenti nella porzione iniziale della strada e consegnata successivamente in municipio: “Non siamo stati coinvolti nella decisione – protestano i cittadini -. Dovremo procedere alla modifica dell’indirizzo per le utenze e le comunicazioni che ci riguardano, con problemi burocratici di non poco conto. L’alternativa? “Le sia intitolato il giardino dell’ex convento dell’Immacolata, attuale meta di pellegrinaggio”.

VIA INTITOLATA A SUORA UCCISA: POLEMICA IN PAESE

Sulla vicenda della via intitolata a suora Maria Laura Mainetti, il sindaco di Chiavenna, Luca Della Bitta, si è detto attonito ai microfoni de “Il Corriere della Sera”: “Abbiamo scelto quel tratto di strada, non tutta la via, solo una parte, anche perché i residenti sono pochi, una ventina in tutto. Mai avremmo potuto immaginare che qualcuno si sarebbe opposto alla decisione presa in Giunta e accolta favorevolmente dall’opposizione. In via Lena Perpenti si trova il portone da cui Maria Laura Mainetti uscì la drammatica sera dell’omicidio, strappata dal convento della congregazione delle Figlie della Croce con un inganno. Il luogo dove ha insegnato a generazioni di bambini, sempre al servizio degli altri”. La decisione, tuttavia, è definitiva: “Non torneremo indietro – ha concluso il primo cittadino –. Un giardino è troppo poco, credo che per tutto quello che suor Maria Laura ha fatto per il nostro paese, per l’intera comunità, meriti molto di più: l’intitolazione di una strada è un atto dovuto. Aiuteremo chi ne farà richiesta in tutte le pratiche burocratiche necessarie per cambiare utenze o documenti, cercheremo di limitare al massimo i disagi. Resto comunque stupito di fronte a queste polemiche. Suor Maria Laura non le merita”.



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