Video/ Ludogorets Inter (0-2): highlights e gol. Prima gioia di Eriksen in nerazzurro

- Stefano Belli

Video Ludogorets Inter (risultato finale 0-2): highlights e gol del match valevole per l’andata dei sedicesimi di Europa League. Prima gioia in nerazzurro per Eriksen, a segno anche Lukaku.

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I tifosi dell'Inter (LaPresse)

Diamo uno sguardo al video con gli highlights e i gol di Ludogorets Inter 0-2, partita valevole per l’andata dei sedicesimi di Europa League che ha visto il ritorno al successo dei nerazzurri. A Razgrad gli uomini di Conte prenotano gli ottavi di finale grazie a Eriksen e Lukaku che nella seconda frazione di gioco condannano i campioni di Bulgaria alla resa, giovedì prossimo a San Siro servirà ben più di un’impresa alla squadra di Vrba. Che ha pagato a caro prezzo l’assenza di Keseru, senza di lui Marcelinho e Wanderson non sono stati in grado di impensierire Padelli: serata tranquilla per il sostituto di Handanovic, mai messo realmente a dura prova. Per la Beneamata l’obiettivo principale resta il campionato, ecco perché in campo dal primo minuto ci vanno D’Ambrosio, Ranocchia, Borja Valero e Biraghi (che soprattutto nelle fasi iniziali del match tiene sul chi va là Iliev). Ritmi molto compassati nella prima frazione e a stento si trattengono gli sbadigli, durante l’intervallo il tecnico leccese prova a farsi sentire e i suoi giocatori rientrano in campo con un atteggiamento completamente diverso. Alexis Sanchez colpisce il palo che gli nega la gioia di sbloccare la contesa, sarà il centrocampista danese a gonfiare la rete e a portare in vantaggio i suoi. Prima rete con la maglia nerazzurra per l’ex-Tottenham che successivamente spaccherà la traversa con un missile dei suoi che i tifosi dell’Inter hanno già imparato ad amare. Nel recupero Anicet tocca il pallone con il braccio largo, probabilmente l’avrebbe fatta franca se la UEFA non avesse deciso di introdurre il VAR a partire dalla fase a eliminazione diretta. Dopo l’on field review l’arbitro Del Cerro Grande indica il dischetto e il centravanti belga dagli undici metri firma il raddoppio che probabilmente mette la qualificazione in cassaforte con una settimana di anticipo.

LE DICHIARAZIONI

Il primo a parlare è Matias Vecino, uno dei protagonisti del match di Razgrad: “Avevamo messo in preventivo che non sarebbe stata una partita semplice, in Europa league si incontrano sempre avversarie toste e infatti nel primo tempo siamo andati in difficoltà, anche perché non giocavamo con la solita intensità. Nell’intervallo ci siamo confrontati e siamo arrivati alla conclusione che dovevamo spingere di più, nel secondo tempo abbiamo cambiato marcia e in questa maniera è arrivata la vittoria che ci avvicina agli ottavi. L’atteggiamento in campo dipende dai contesti, non puoi andare a tutta per novanta minuti, dobbiamo saperci gestire perché ci sono momenti in cui bisogna attaccare e altri dove si deve respirare. Io mi sento sempre meglio, sto ritrovando fiducia e continuità”. Il commento di Antonio Conte ai microfoni di Sky Sport dove ha analizzato gli aspetti salienti della gara: “Nel primo tempo i ritmi sono stati troppo bassi, invece di imporci abbiamo assecondato gli avversari che puntavano ad anestetizzare la partita. Nella ripresa abbiamo alzato il baricentro e attaccando con più convinzione siamo riusciti a trovare per due volte la via del gol mettendo in discesa la strada verso gli ottavi. Sono contento per Eriksen, non ha ancora trovato la piena forma fisica ma siamo fiduciosi che quando sarà al top potrà alzare notevolmente la qualità delle nostre giocate. Deve lavorare con la massima tranquillità e ricevere il massimo supporto dai compagni e dallo staff medico. In coppa voglio fare delle rotazioni e dare spazio a chi ha giocato meno in campionato e merita una chance, vogliamo andare il più avanti possibile anche con il turn-over, giocare il giovedì e poi tornare in campo la domenica con gli stessi undici può essere massacrante. Non so dirti se Handanovic tornerà con la Samp, valutiamo le sue condizioni giorno per giorno, in ogni caso c’è sempre Padelli”.

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