Video nuovo servizio Tg Leonardo 17 febbraio 2020/ “Coronavirus nato in laboratorio?”

- Fabio Belli

Coronavirus, nuovo servizio del Tg Leonardo. Striscia la Notiza: “Ancora una bufala?” Dopo le polemiche, Canale 5 scova un altro video sugli esperimenti in Cina.

Coronavirus, scienziati in laboratorio
Coronavirus, scienziati in laboratorio (Web, 2020)

Il servizio del Tg Leonardo sulla Rai che ipotizzava già nel 2015 la nascita di un nuovo coronavirus letale creato in laboratorio ha fatto discutere, ma la comunità scientifica ha escluso che la cosa possa essere nata in questo modo. Ma “Striscia la Notizia” ha individuato un nuovo servizio sempre del Tg Leonardo di Rai 3, che ipotizza di nuovo un virus creato in laboratorio, ma trasmesso solo un mese fa, a fine febbraio, quando la crisi del covid-19 era già scoppiata. Questo il racconto del servizio: “Soltanto 300 metri più in là rispetto al mercato del pesce di Wuhan indicato come origine dell’epidemia covid-19, c’è il centro di Wuhan per il controllo e la prevenzione delle malattie. E qui, in alcuni laboratori, vengono tenuti animali infetti proprio per studiarne le malattie. Tra questi anche 600 pipistrelli: lo spiegano due scienziati della South China University of Technology, in un rapporto che descrive anche come uno dei ricercatori sia stato attaccato da uno di questi pipistrelli, venendo a contatto con sangue e urina dell’animale, e che proprio per questo il ricercatore si era messo in quarantena volontaria per due settimane dopo l’incidente. Si parla anche della scoperta di una zecca viva sui pipistrelli, possibile veicolo di infezione. Potrebbe essere il punto di partenza dell’epidemia che sta mettendo in ginocchio la Cina e che ha giù ucciso più di 1700 persone? Difficile dirlo con certezza, anche se cartina alla mano l’ipotesi non sembra troppo fantasiosa.

“PERCHE’ CONTINUARE A TRASMETTERE BUFALE”?

Il servizio del Tg Leonardo continua ad ipotizzare: “Il centro per la prevenzione e il controllo delle malattie è vicino allo Union Hospital, dove sono state registrare le prime infezioni tra i medici. Il rapporto di due biologi spiega che le sequenze del genoma dei pazienti coincidevano tra l’89% e il 96% con quelle trovate nel coronavirus di una particolare specie di pipistrello, detto “a ferro di cavallo intermedio”. Al mercato del pesce venivano venduti anche animali vivi ma non pipistrelli, per trovarli bisogna spostarsi di quasi mille chilometri. Wuhan ha anche un’altra peculiarità: c’è un solo biolaboratorio di massima sicurezza in Cina e si trova qui, a 12 chilometri dal centro. E’ l’unico laboratorio attrezzato per lavorare con i più pericolosi agenti patogeni che possono essere letali per l’uomo, causare gravi malattie per le quali non esistono cure o vaccini. Fa parte dell’istituto di virologia della città cinese ed è il primo di un piano governativo che puntava ad avere dai 5 ai 7 laboratori di massimo livello di biocontenimento fino al 2025. Come aveva spiegato, non senza perplessità, la rivista scientifica Nature nel 2017. Il nuovo coronavirus potrebbe essere uscito da qui? Forse. Laboratori come questi, di livello massimo di sicurezza dove si trattano i microbi più pericolosi sono stati costruiti anche in Europa, dal 2005. L’unico italiano è quello dello Spallanzani, a Roma.” Striscia la Notizia chiude chiedendosi con il Gabibbo: se questi servizi sono bollati come bufale, perché la Rai continua a trasmetterli?

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