Vietato dire “donna” per rispetto trans/ Cnn sceglie “individui con cervice uterina”

- Mirko Bompiani

Cnn, no alla parola “donna” per non offendere i trans: polemiche sui social network per la scelta esageratamente politically correct

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Immagine di repertorio (web)

La Cnn viete la parola donna per non offendere il mondo trans, nuovo capitolo nella saga del politicamente corretto. Sono trascorse poche settimane dalle clamorose polemiche contro J. K. Rowling, rea di aver attaccato i transgender su Twitter in passato, e l’emittente americana ha deciso di evitare ogni riferimento al vocabolo “donna”. Come spiegato dai colleghi di Atlantico Quotidiano, in un articolo che parlava di prevenzione ginecologica il termine donna è stato rimpiazzato da “individui con una cervice uterina”. Una scelta a dir poco singolare, soprattutto se si pensa che si trattava di un testo legato alla salute delle donne, in particolare sul cancro all’apparato riproduttivo. E si è acceso il dibattito social, con la CNN che ha difeso strenuamente la scelta: «Immagina di sentirti così minacciato dall’inclusività da sentirti costretto a scrivere qualcosa per colpire un’organizzazione che la pratica», le parole di Matt Dornic, responsabile della comunicazione dell’emittente statunitense.

CNN: NIENTE “DONNA” PER RISPETTARE I TRANS

Il veto della CNN sulla parola “donna” per non irritare il mondo trans ha scatenato il dibattito sui social network ed anche alcuni volti noti della società statunitense hanno detto la loro. Partiamo da Kristan Hawkins, presidente di Students for Life of America: «La biologia deve essere difficile per la Cnn […] Vuoi dire donne? Solo le donne possono avere una cervice». Così, invece, il politico britannico Peter Whittle: «Donne. Sono donne. E, cara Cnn, solo perché ti identifichi come un canale di notizie, questo non ti rende tale». Questi solo due dei tantissimi tweet di protesta contro l’emittente statunitense, che ha abbracciato in maniera un po’ troppo esagerata il politically correct. Difficile, per fortuna, pensare di non poter più ricorrere al termine “donna”, anche perchè altrimenti rischieremmo di ritrovarci con un vocabolario composto da al massimo 30-40 parole…

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