Viky Moore “mi offro per ses*o con migranti”/ Ex pornostar “Così non stuprano donne”

- Silvana Palazzo

Viky Moore, ex pornostar si offre per fare ses*o con migranti: “Così non stuprano donne”. Ma vuole essere retribuita dallo Stato per questo “servizio”

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Viky Moore (Foto: da Facebook)

Viky Moore dopo l’addio al mondo del porno fa la escort per vivere. L’ex attrice hard, nata e ancora oggi residente a Torino, aveva cominciato la sua carriera a luci rosse 30 anni fa, dopo aver fatto animazione nei locali. «Ma ultimamente il mondo hard è alla fame». E quindi dopo aver fatto per anni spettacoli e film porno ha deciso di reinventarsi, e ora fa l’escort ed è disponibile anche a “spettacoli privati”. «In fin dei conti io offro un servizio per far star bene le persone, sono una sorta di psicologa e massaggiatrice, ma un po’ più spinta». Ora comunque è pronta a offrire un nuovo servizio. Come riportato da Dagospia, vuole soddisfare tutti i migranti, a patto di essere pagata dallo Stato, perché convinta che così diminuirebbero i casi di violenza. «Ci sono tantissimi immigrati e rifugiati africani e non che arrivano in Italia, lo Stato dò loro vitto, alloggio, cure mediche ma non pensa ad un altro aspetto che è altrettanto importante, ossia il sesso».

VIKY MOORE “MI OFFRO PER SES*O CON MIGRANTI, COSÌ NON STUPRANO DONNE”

Viky Moore ha spiegato che il sesso è un aspetto importante della vita, tanto quanto bere, dormire, mangiare e respirare. E quindi si offre a «questi poveri ragazzi» come «soddisfatrice delle loro pulsioni sessuali». Come riportato da Dagospia, l’ex pornostar è disponibile, ma vuole essere retribuita dallo Stato per questo “servizio” ai migranti. «La mia si è una missione ma è anche un lavoro». Viky Moore ha anche spiegato la teoria che è alla base della sua iniziativa. «Alcuni ragazzi stranieri che vengono in Italia violentano donne o si manifestano violenti e maneschi, il tutto è riconducibile all’aspetto di cui ho parlato». La 48enne è convinta che «se questi giovani e prestanti ragazzotti venissero soddisfatti sessualmente sicuramente questi atti di violenza (che sono assolutamente da condannare e non giustificabili) diminuirebbero drasticamente». E quindi ha lanciato il suo appello alle istituzioni italiane. «Io sono disponibile a girare l’Italia nei centri per migranti per farli godere un po’, mi contatti però per decidere modalità e retribuzione».



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