MORTA PER TRASFUSIONE ERRATA A VIMERCATE/ Figlio “Gravissimo, non dovrebbe succedere”

- Niccolò Magnani

Morta per una trasfusione errata a Vimercate, le parole del figlio “E’ un fatto gravissimo, cose di questo genere non dovrebbero mai accadere”

Centro trasfusionale
Centro trasfusionale, immagini di repertorio (LaPresse, 2019)

E’ intenzionato ad andare fino in fondo per scoprire la verità, Marco Tremolada, il figlio dell’85enne deceduta negli scorsi giorni presso l’ospedale di Vimercate (provincia di Monza e Brianza), a seguito di una trasfusione sbagliata. «Giovedì in reparto – racconta ai microfoni del quotidiano Il Giorno – hanno informato me e mio fratello Franco dello scambio delle sacche. È un fatto gravissimo, che non dovrebbe accadere in nessun modo. Un malato in corsia non dovrebbe ricevere soltanto le medicine giuste, ma anche un’attenzione che escluda la possibilità che si muoia come è morta mia madre». Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare, ha invece spiegato: «Andremo fino in fondo ricostruendo esattamente cosa non ha funzionato. In Lombardia verificare ogni passaggio delle cure è un dovere imposto per legge. Per rispettarlo ogni azienda può scegliere di ricorrere agli strumenti che preferisce: braccialetti, codici a barre e microchip». Nella struttura ospedaliera dove l’anziana è morta, si fanno circa seimila trasfusioni all’anno senza problemi: l’unica sbagliata ha comportato un decesso.

MORTA PER TRASFUSIONE ERRATA A VIMERCATE

Un triste e drammatico errore sanitario ha provocato la morte di una anziana signora di 85 anni all’ospedale di Vimercate, dopo una più che probabile errata trasfusione di sangue avvenuto lo scorso 13 settembre nel nuovo plesso ospedaliero del comune a pochi chilometri da Monza. Come spiega Il Giornale di Monza, la donna si chiamava Angela Crippa e viveva ad Arcore: dal 8 settembre era stata portata in ospedale per un intervento chirurgico al femore e la trasfusione con plasma nuovo sarebbe avvenuta appena terminata l’operazione alla gamba, come da prassi. Qui purtroppo ha avuto un drastico peggioramento con i medici che hanno tentato di salvarla e riportarla a condizioni stabili per diverse ore: alla fine, purtroppo, l’arresto cardiaco finale non lascia scampo con la povera nonnina che non è riuscita a superare la fase di criticità a seguito della trasfusione.

TRASFUSIONE SANGUE SBAGLIATA IN OSPEDALE

Dalle prime indagini aperte dalla Procura di Monza, che ha avviato un fascicolo d’inchiesta, pare che la trasfusione di sangue compiuta dagli operatori di Vimercate sia stata errata per un drammatico caso di omonimia. La reazione del sistema immunitario della signora Crippa, irrorata da sangue diverso dal suo gruppo sanguigno, è stata fatale e ora a rischiare in un procedimento sono i diretti responsabili che hanno compiuto la trasfusione: secondo i quotidiani lombardi, dopo l’intervento le hanno trasfuso il sangue pare destinato a un’altra paziente con lo stesso cognome e così si sono creati le reazioni fatali degli anticorpi. Oltre alla Procura, sul caso indaga ora anche la Regione Lombardia tramite l’assessorato della Sanità; il neo-Ministro della Salute Roberto Speranza questo pomeriggio ha disposto l’invio degli ispettori del Centro Nazionale del Sangue che dovranno ulteriormente verificare cosa davvero non abbia funzionato nel drammatico caso di Vimercate.

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