Vincenzo Inquieto, arrestato boss Camorra/ Braccio destro di Zagaria e dei Casalesi

Vincenzo Inquieto, è stato arrestato a Napoli il boss della Camorra, ritenuto il braccio destro di Zagaria: è accusato di associazione mafiosa

'Ndrangheta al nord
Lapresse

Nuovo importante colpo delle forze dell’ordine nella lotta alla mafia. Come riferito dai principali organi di informazione negli ultimi minuti, la Dia di Napoli ha messo le mani su Vincenzo Inquieto, 51enne boss ritenuto uno dei più importanti esponenti del temibile clan dei casalesi. Come scrive Rai News, l’uomo arrestato nella serata di ieri, sabato 19 ottobre, presso l’aeroporto di Capodichino, è accusato di associazione di tipo mafioso nonché di aver favorito la latitanza del boss Michele Zagaria. Inquieto era di rientro in Italia dopo un volo partenza Bucarest, e una volta messo piede a terra è stato fermato dalle forze dell’ordine come richiesto della locale Direzione Distrettuale Antimafia. Le indagini degli ultimi tempi hanno potuto appurare che gli affari del clan dei casalesi venivano gestiti da una serie di personaggi fra cui proprio la famiglia Inquieto, originaria di Aversa, provincia di Caserta.

VINCENZO INQUIETO, ARRESTATO BOSS CAMORRA: DA APRILE2018 ERA SUBENTRATO AL FRATELLO

Assieme a lui, i fratelli Vincenzo e Nicola, già arrestati in Romania ad aprile di un anno fa. Il ruolo di Inquieto era stato in passato anche quello di proteggere il boss Michele Zagaria, attraverso la ricezione e l’invio dei famosi “pizzini”, interagendo poi con gli altri componenti della famiglia. Tramite indagini si è inoltre scoperto come Inquieto (attraverso due aziende edili), fino al 2011, venisse favorito nell’affidamento di commesse pubbliche e private, proprio tramite il capo Zagaria. Vincenzo era divenuto il nuovo punto di riferimento della famiglia dopo che era stato arrestato il fratello Nicola un anno e mezzo fa: in quel contesto venne eseguita una maxi confisca da parte dello stato, circa 400 appartamenti e tre società, tutti riconducibili a Zagaria, e gestiti appunto da Nicola. Quest’ultimo è stato poi condannato lo scorso maggio in primo grado presso il tribunale di Napoli Nord a 16 anni di galere.



© RIPRODUZIONE RISERVATA