Cannes 2019, Palma D’oro a Parasite/ Vince Bong Joon-ho: i migliori momenti

- Carmine Massimo Balsamo

Vincitore Palma d’Oro 2019, Festival di Cannes: i favoriti per la vittoria della 72° edizione, in pole Dolor y Gloria e Il traditore.

vincitore palma d'oro 2019 festival di cannes 2019
Festival di Cannes 2019 - Lapresse

Il regista Bong Joon Ho forse non ci credeva, ma la critica aveva già le idee molto chiare. La storia ambientata nella Seul dei giorni nostri, ha avuto la meglio. Una opera simbolica ma anche capace di strapparti un sorriso e farsi seguire con estrema attenzione. Il regista ha poi chiesto di non fare spoiler sulla trama, mentre commosso ritirava il suo premio. Con la vittoria di Parasite si è chiusa la 72esima edizione del festival, iniziata il 14 maggio con la premiere di The Dead Don’t Die del regista Jim Jarmusch. Sicuramente questa, non è stata una edizione memorabile, nonostante il ritorno di Quentin Tarantino, a distanza di 25 anni da Pulp Fiction. La sua pellicola “C’era una volta…” a Hollywood ha spaccato il pubblico e la critica, anche perché le aspettative erano molto alte. Tra i momenti da ricordare, l’arrivo di Robert Pattinson, il debutto sulla Croisette di Selena Gomez, il duetto di Elton John con Taron Egerton e Leonardo DiCaprio che ha reso omaggio a Lina Wertmüller dopo la presentazione restaurata di Pasqualino sette bellezze. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

I VINCITORI

Il Festival di Cannes 2019 ha decretato i suoi vincitori: la Palma d’Oro è andata Bong Joon-ho. Il regista sudcoreano ha vinto con “Parasite”. Il Grand Prix Speciale della Giuria, il premio al film con maggiore originalità, è andato ad “Atlantique” di Mati Diop. Ex aequo per il Premio della giuria: hanno vinto i film “Les Misérables” di Ladj Ly e “Bacurau” di Kleber Mendonca Filho e Juliano Dornelles. Al film “It Must Be Heaven” di Elia Suleiman invece è andata una menzione speciale. Miglior regia ai fratelli Jean Pierre e Lui Dardenne: hanno vinto il Poix de la mise en scène con il film “Le Jeune Ahmed”. Il premio per la miglior attrice è stato vinto da Emily Beecham che ha interpretato Alice in “Little Joe” di Jessica Hausner. Invece Antonio Banders ha vinto il rinascimento al miglior attore con “Dolor y gloria” di Pedro Almodovar. Miglior sceneggiatura a “Portrait of a Lady on Fire” di Céline Sciamma. La miglior opera prima è “Nuestras Madres” di Cesar Diaz, che quindi vince il Camera d’Or. La Palma d’Oro al miglior cortometraggio è andata a “The distance between us and the sky” di Vasilis Keratos. Ma c’è stata menzione speciale a “Monstruo Dios” di Augustina de San Martin. (agg. di Silvana Palazzo)

PALMA D’ORO 2019, FESTIVAL DI CANNES

Vincitore Palma d’Oro, Festival di Cannes 2019: quale film sarà l’erede di Un affare di famiglia? Battute finali della 72° edizione della kermesse francese, cerimonia di premiazione in programma oggi, 25 maggio 2019, a partire dalle ore 19.15. Da qualche ora è scattato il toto-Palma, con la giuria presieduta da Alejandro Gonzales Inarritu chiamata a scegliere il lungometraggio che ha convinto di più dei 21 in concorso. Tra mostri sacri della settima arte, da Almodovar a Tarantino, e scommesse sorprendenti, basti pensare a Ladj Ly, i cineasti in orbita premio sono diversi e molto dipenderà dai gusti dei componenti della giuria: Il Traditore di Marco Bellocchio, unico film italiano nel concorso principale, è stato accolto con 13 minuti di applausi ed ha lasciato il segno. Che l’Italia torni a vincere Cannes dopo anni a bocca asciutta? Proviamo a scoprire quali sono i film in lizza per la vittoria dei principali riconoscimenti.

VINCITORE PALMA D’ORO 2019, I FAVORITI

Sono quattro i film che sembrano aver convinto di più la critica internazionale: oltre al già citato Il Traditore di Marco Bellocchio, parliamo di Dolor y Gloria di Pedro Almodovar, The Wild Goos Lake di Diao Yinan e Parasite di Bong Joon-Ho. Generi diversi e autori con curriculum totalmente paralleli, in questo caso subentra il fattore giuria a fare la differenza. Quentin Tarantino ha qualche chance con il suo Once Upon a Time in… Hollywood, così come i veterai Ken Loach e Dardenne, rispettivamente in concorso con Sorry, We Missed You e Le jeune Ahmed. Possibili outsider Corneliu Porumboiu con La Gomera e Arnaud Desplechin con Roubaix, une lumiere. E attenzione anche a un altro lungometraggio che ha riscosso grandi consensi presso i giornalisti: Portrait de la jeune fille en feu di Celine Sciamma, la cui protagonista potrebbe aggiudicarsi Prix d’interprétation féminine. E attenzione a Pierfrancesco Favino: a un anno da distanza da Marcello Fonte con Dogman, il Tommaso Buscetta di Marco Bellocchio è verso il testa a testa con Antonio Banderas per la Palma per il miglior attore protagonista.

© RIPRODUZIONE RISERVATA