Virginia Giuffre accusa Principe Andrea/ “Ses*o con lui 3 volte, la prima a 17 anni”

- Dario D'Angelo

Virginia Giuffre, principale accusatrice del principe Andrea, torna ad accusare il duca di York in un’intervista alla Bbc che promette bufera…

virginia giuffre 2019 youtube
Virginia Giuffre, foto da Youtube

Dopo l’intervista al principe Andrea sullo scandalo Epstein che tanto imbarazzo ha provocato all’interno della Famiglia Reale è Virginia Giuffre, sua principale accusatrice, a parlare davanti alle telecamere dell’emittente britannica. Le dichiarazioni della donna andranno in onda a partire dalle 21 (le ore 22 in Italia) e dal trailer dell’intervista si può intuire facilmente che per il Duca di York non si preannuncia un periodo facile. Virginia Giuffre è infatti tornata a puntare il dito contro l’ormai ex figlio prediletto della regina Elisabetta sostenendo di aver fatto sesso con il principe per la prima volta quando aveva 17 anni. La donna sostiene di essere stata a letto con Andrew in tre occasioni, inclusa una volta a Londra. Nell’intervista alla Bbc ha ribadito: “Lui sa cosa è successo, io so cosa è successo e c’è solo uno di noi che dice la verità”.

PRINCIPE ANDREA: “SES*O CON LUI 3 VOLTE”

C’è da dire che il principe Andrea un paio di settimane fa ha negato “categoricamente” questa ricostruzione dei fatti ma stando alle reazioni del popolo britannico non sembra che il duca di York sia stato molto convincente. Egli ha anche messo in dubbio la veridicità che lo ritrae accanto ad un’allora giovanissima Virginia Roberts, il nome con cui era conosciuta all’epoca la sua principale accusatrice. Come riportato da “Il Corriere della Sera”, è inoltre destinata a suscitare polemiche la decisione di Scotland Yard di non riaprire il caso sulle accuse mosse da Giuffre al finanziere Jeffrey Epstein, morto suicida in carcere. La donna nel 2015 aveva denunciato alla polizia di Londra di essere stata forzata da Epstein ad andare a letto con il suo amico, il principe Andrea. Scotland Yard dal canto suo decise di non indagare sul caso dopo essersi consultata “con altre organizzazioni delle forze dell’ordine” perché l’inchiesta “sarebbe stata incentrata in buona parte su attività e rapporti avvenuti fuori dal Regno Unito”.



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