Virginia Raggi/ “Conte ascolti Di Battista. Alleanza M5s-Pd? Ok mediare, ma…”

- Carmine Massimo Balsamo

L’ex sindaca di Roma Virginia Raggi al Corriere: “Renzi è ossessionato dalle poltrone. In un modo o nell’altro parla sempre e solo di posti”

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Virginia Raggi, sindaco di Roma (LaPresse, 2019)

Dopo cinque anni da sindaca di Roma, Virginia Raggi è pronta a interpretare un ruolo di rilievo nel Movimento 5 Stelle. L’ex prima cittadina ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del Corriere della Sera e ha analizzato l’alleanza con il Partito Democratico, sottolineando che la base è la condivisione dei temi: «Gli accordi vengono dopo e sono strumentali al raggiungimento del risultato. Detto questo, è evidente che nel M5S ci siano più punti in comune con il Pd rispetto a quelli con Salvini. Il segreto è la mediazione senza rinunciare alla propria identità. Conte sa tenere dritta la barra».

Dopo una battuta sulle parole di Silvio Berlusconi sul reddito di cittadinanza«Ha strizzato l’occhio sul sussidio? Meglio tardi che mai…» Virginia Raggi ha parlato del suo futuro, senza confermare un ruolo nazionale all’orizzonte. Attualmente è membro del Comitato di garanzia, un incarico svolto con dedizione, ma non solo: «Sto svolgendo l’incarico con dedizione. Intanto, sto riprendendo la mia attività di avvocata, pur continuando le mie battaglie dai banchi dell’opposizione in Campidoglio».

VIRGINIA RAGGI: “CONTE ASCOLTI DI BATTISTA”

Dopo una stoccata a Matteo Renzi – «Secondo lui si andrà a voto nel 2022? Renzi è ossessionato dalle poltrone. In un modo o nell’altro parla sempre e solo di posti»Virginia Raggi ha ribadito la totale sintonia con il leader pentastellato Conte, «ho stima di Giuseppe e lo sento spesso», e gli ha dato un suggerimento a proposito di Alessandro Di Battista: «Sento spesso Ale. Le sue idee sono sempre ambiziose e va ascoltato. Con lui ho un rapporto diretto e trasparente che va anche oltre la politica. Cosa vorrà fare lo dirà lui». Virginia Raggi è poi tornata sull’esperienza da sindaca: «Negli ultimi anni ho fatto squadra col mondo imprenditoriale. Con il confronto con loro è nata la mia idea di candidare Roma ad ospitare l’Expo 2030. Ne approfitto per ringraziare Luigi Di Maio che, da ministro, ha fortemente voluto questa candidatura. Ecco, se potessi tornare indietro, avrei fatto squadra con il mondo produttivo prima».



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