VIRGINIO È GINO PAOLI/ Una prova maiuscola, basterà per vincere Tale e Quale?

- Alessandro Nidi

Virginio è Gino Paoli, Finale Tale e Quale Show 2020 – Il Torneo: stasera abbiamo visto ancora una volta una prova maiuscola di questo giovane talento. Sarà il vincitore?

conti paoli 2019 tv 640x300
Virginio è Gino Paoli

La prova di Virginio nei panni di Gino Paoli è stata maiuscola nella finale di Tale e Quale Show 2020 – Il Torneo. È sicuramente emozionante vederlo trasformato completamente e prendere i panni dell’artista classe 1934 di Monfalcone. Con grandissima intelligenza ha gestito una voce non facile e nonostante qualche piccola imprecisione si è riconquistato ancora una volta il ruolo di favoritissimo per la vittoria di questa edizione del Torneo. I giudici non si sono potuti esimere dal fargli tantissimi complimenti visto che Virginio ha dimostrato ancora una volta di essere artista completo e dotato di grandissima personalità. La nostra speranza è che lo potremo vedere molto presto anche in altri ruoli che vadano a valorizzare il suo talento, magari facendolo venir fuori un po’ più spesso di quanto visto finora. (agg. di Matteo Fantozzi)

VINCERÀ?

Sicuramente non vorrà dirlo troppo forte Virginio: vuoi per scaramanzia, vuoi per l’incertezza che permea l’ultima puntata del torneo dei campioni di Tale e Quale Show, in onda su Rai Uno nella serata di oggi, venerdì 20 settembre. Sussurrarlo, però, è lecito: l’ex concorrente (e vincitore) di “Amici”, che questa sera dovrà interpretare Gino Paoli, culla concrete ambizioni di chiudere al primo posto quest’avventura, dopo essersi accontentato della medaglia d’argento nell’edizione 2020 della trasmissione, vinta da Pago (all’anagrafe Pacifico Settembre). Non è mai stato avvezzo al vertice della graduatoria, Virginio: se si esclude la puntata d’esordio di Tale e Quale Show, nella quale ha dato vita a una strepitosa performance nei panni di Justin Timberlake con il suo tormentone “Can’t stop the feeling”, nelle successive settimane si è dovuto accontentare di piazzamenti inferiori. Spesso e volentieri è finito secondo: è accaduto anche nel torneo dei campioni per due settimane consecutive, prima imitando Franco Simone, poi emulando Ed Sheeran. A furia di secondi posti, però, è balzato in testa alla classifica generale e ora, all’ultima curva, vuole evitare di subire qualsiasi sorpasso.

VIRGINIO È IL SUO ED SHEERAN: CHAPEAU!

Se non fosse stato per una strepitosa Lidia Schillaci, che ha fatto innamorare tutti della sua voce interpretando il singolo di Beyoncé “Listen” (sentimento analogo a quello suscitato nel 2019, quando stupì tutti cantando “Shallow” con la voce di Lady Gaga, brano estratto dal film “A star is born”), Virginio avrebbe conquistato la prima posizione già nella puntata di venerdì scorso. D’altro canto, sin da quando ha fatto il proprio ingresso sul palco, non ci sono stati dubbi: era davvero identico all’artista britannico Ed Sheeran. La somiglianza estetica, frutto del lavoro oscuro effettuato dal comparto “trucco e parrucco” di Tale e Quale Show, era davvero impressionante, a tal punto che era impossibile scorgere chi si celasse sotto quella “maschera”, che poi maschera non è. La voce, poi, era un qualcosa di meraviglioso e inenarrabile: sembrava davvero di ascoltare un cd di Ed Sheeran. Il giudizio unanime della giuria, tra il serio (tanto) e il faceto (poco) è stato: “Perfect”. Difficile dargli torto: una prestazione da pelle d’oca e da spellarsi le mani dagli applausi.

CHI È GINO PAOLI, L’ARTISTA CHE DOVRÀ IMITARE VIRGINIO

Una delle figure più incisive e determinanti del panorama musicale italiano. Così può essere definito, senza timore di smentita, Gino Paoli, artista che questa sera sarà interpretato sul palco di Tale e Quale Show da Virginio. Se la carriera dell’86enne di Monfalcone è nota a tutti, ha destato curiosità un retroscena “sentimentale” svelato dallo stesso cantautore in occasione di “Una storia da cantare”, format televisivo condotto da Enrico Ruggeri: Paoli aveva una cotta per Mina. “La prima volta che l’ho vista era un caso. Cantavamo al teatro lirico di Milano e fra le altre cantanti c’era una stanga di ragazza, un bel pezzo di ragazza, in minigonna. Io scrivevo canzoni che non voleva nessuno ,ma Mogol voleva che le mie canzoni fossero cantate da Mina”. I due finirono poi per diventare così sempre più amici “e io mi presi una piccola cotta. Col tempo ho capito che fui colpito da lei perché era una forza della natura, esattamente come il Po della sua Cremona”. Due grandi voci della nostra canzone protagoniste dunque di un gustoso siparietto “rosa”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA