Vito Massimo Catania/ Il podista che corre con i disabili (Nuovi Eroi)

- Emanuele Ambrosio

Vito Massimo Catania, la storia del podista che gareggia con Giusi, una ragazza disabile e insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica

Vito Massimo Catania a Nuovi Eroi

Vito Massimo Catania è il protagonista della puntata di mercoledì 19 febbraio 2020 di “Nuovi Eroi“,  il format originale prodotto da Stand by Me e trasmesso su Rai3. Un programma nato con la collaborazione del Quirinale che racconta la storia di uomini e donne che, per il loro impegno civile e sociale, sono stati insigniti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Tra questi c’è anche Vito Massima, il podista che da diversi anni ha deciso di mettere i suoi polmoni e le sue gambe a disposizione dei disabili. Una scelta importante per Vito che ha da sempre la passione per la corsa e per la maratona e che in un momento complicato della sua vita ha deciso di dedicarsi agli altri, a chi non può correre con le proprie gambe. Vito si è così messo a disposizione di Giusi La Loggia, una ragazza disabile di soli 33 anni e affetta da atarassia, un malattia neurodegenerativa che la costringe a trascorrere la sua vita su una sedia a rotelle. Nonostante questo limite Vito ha deciso di regalare a Giusi la grande emozione di correre spingendo la sua carrozzina durante varie gare agonistiche. Tra le ultime gare a cui hanno partecipato c’è la maratona dell’Etna tenutasi nel mese di dicembre dove i due sono giunti al traguardo dei 500 km.

Vito Massimo Catania, la storia a Nuovi Eroi

Proprio in questa occasione Vito Massimo Catania è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica con la seguente motivazione: “Vito Massimo Catania, 39 anni (Regalbuto) Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il suo generoso impegno nella sensibilizzazione sul tema delle barriere architettoniche e sociali. E’ un podista tesserato con l’Atletica Regalbuto. Nel 2014 ha vinto l’Etnatrail di 64 Km; nel 2016 la Super maratona dell’Etna. Da un paio di anni ha deciso di smettere di gareggiare. Da allora mette a disposizione le sue gambe e polmoni a chi non ha la possibilità di poter correre permettendo ai disabili di vivere l’esperienza della corsa. Sensibilizza così gli sportivi e il pubblico sulla vita dei disabili, vittime delle barriere architettoniche e sociali”. Un titolo meritatissimo per Vito che parlando della sua passione per lo sport a Siciliarunning ha dichiarato: “ho sempre praticato sport, dalla corsa, alla palestra, canoa… Fare sport significa “staccare la spina” dalla quotidianità per cercare un po’ di pace e svago. Andare a gareggiare, sempre in generale, significa, a prescindere dalla competitività che ovviamente fa parte del mio essere atleta in percentuali piccolissime, andare ad incontrare persone a cui voglio bene. Lo sport mi ha fatto incontrare e conoscere persone speciali che mi stanno accompagnando e guidando nel mio cammino”. Infine l’atleta ha un piccolo grande sogno: “la maratona di New York. Ho ricevuto tanti inviti per prenderne parte ma ho sempre declinato l’invito. Spero un giorno di andarci, ma quando accadrà sarà rispettando la mia volontà. Ci andrò grazie alle mie possibilità e sacrifici personali. Per me sarà una conquista”.

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