Vittime pedofilia contro Chiesa/ Savona, chiesti 5 milioni di risarcimento a Diocesi

- Niccolò Magnani

Chiesa di Savona, chiesto risarcimento da vittime di pedofilia contro la Diocesi: il caso Giraudo, il dolore degli abusi e la lotta per la tolleranza zero

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Oratori e chiese: immagini di repertorio (LaPresse)

Dopo anni di discussioni e processi, l’associazione Rete l’Abuso ha chiesto ufficialmente 5 milioni di euro come risarcimento danni contro la Diocesi di Savona per 5 casi di pedofilia purtroppo all’interno degli ambienti della Chiesa, con un sacerdote incriminato e condannato 7 anni fa – don Nello Giraudo. Non si chiude la “polemica” e la distanza tra le vittime di pedofilia e abusi e alcune aree oscure della Chiesa Cattolica, proprio quelle stesse aree che l’opera di Benedetto XVI e Papa Francesco in questi anni stanno cercando di combattere con rinnovata “tolleranza zero”. Stamane l’associazione in difesa delle vittime di abusi ha presentato in tribunale 2 delle 5 citazioni contro la Diocesi di Savona: tre dei 4 minori erano stati tolti alle famiglie dai servizi sociali e affidati a Don Giraudo prima di scoprire quanto di orribile avveniva in quegli incontri. L’intera causa parte da molto lontano, ovvero dal concetto espresso dal giudice Fiorenza Giorgi già durante la condanna per il sacerdote accusato di abusi sessuali su minori: in merito alla mancata denuncia delle vittime da parte dei vescovi di Savona, che pare fossero a conoscenza degli abusi, la giudice scriveva «era emersa con chiarezza come la sola preoccupazione dei vertici della Curia fosse quella di salvaguardare l’immagine della Diocesi, piuttosto che la salute fisica e psichica dei minori».

DIOCESI SAVONA, RISARCIMENTO PER IL CASO GIRAUDO

Il presidente della Rete L’Abuso, Francesco Zanardi, ha preso spunto da questa affermazione del giudice e ha chiesto ufficiali risarcimento alla Diocesi di Savona che nel frattempo non ha commentato il passo avanti giudiziario giunto stamani: la prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 15 novembre 2019, con la Curia ligure che al momento non ha voluto rilasciare particolari commenti. A depositare l’istanza civile con citazione in giudizio sono stati gli avvocati Elena Peruzzini e Francesca Rosso: il criterio per il risarcimento scelto è quello del danno biologico, ovvero la cifra – spiega il Secolo XIX – «è stata stimata in base alle tabelle regionali di Lazio e Lombardia per il danno biologico». Sette anni dopo lo scandalo pedofilia scattato a Savona per la condanna di Don Nello Giraudo il tema tanto locale quanto globale purtroppo non ha trovato ancora un argine consistente, nonostante il lodevole sforzo del Vaticano stia portando i primi frutti positivi in questi anni.



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