Vittime terrorismo, protocollo Miur: cosa cambia?/ Percorsi educativi, studio e…

- Alessandro Nidi

Rinnovato il protocollo d’intesa tra il Miur e le associazioni dei familiari delle vittime del terrorismo: ecco cosa cambia e quali sono gli obiettivi individuati

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Scuola (LaPresse)

Nelle scorse ore è stato rinnovato il protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione e le associazioni dei familiari delle vittime del terrorismo, teso alla promozione di percorsi educativi e di iniziative didattiche finalizzate alla conoscenza approfondita dei fenomeni terroristici e della violenza che li ha caratterizzati nella storia del nostro Paese. Oggetto del protocollo è, in particolare, la realizzazione di un programma di attività piuttosto dettagliato.

In primis, ci si pone l’obiettivo di fornire materiali per assicurare opportunità di studio, ricerca e approfondimento dei temi relativi alle varie forme e matrici di terrorismo che hanno colpito il nostro Paese provocando migliaia di vittime dirette e indirette, anche attraverso la promozione di seminari e conferenze. Inoltre, l’intento è quello di preservare e trasmettere la memoria su ciò che ha rappresentato il periodo storico in oggetto, in particolare le testimonianze delle vittime e dei sopravvissuti al terrorismo, mantenendo l’interesse degli studenti e promuovendo momenti di riflessione. Si mira anche all’attivazione di iniziative che veicolino un messaggio di cittadinanza attiva e azione non violenta, in grado di sensibilizzare le istituzioni scolastiche e i giovani sui temi della prevenzione al terrorismo e della promozione dei diritti umani universali. Infine, si desidera promuovere e stimolare lo studio, la ricerca e l’approfondimento storiografico in collaborazione con archivi statali e non statali.

PROTOCOLLO D’INTESA TRA MIUR E LE ASSOCIAZIONI DELLE FAMIGLIE DELLE VITTIME DI TERRORISMO: L’IMPEGNO DEL MINISTERO

Dal canto suo, nell’ambito del protocollo d’intesa con le associazioni delle famiglie delle vittime di terrorismo, il Miur si impegna a portare a conoscenza del presente protocollo e delle attività in esso progettate, tutta la rete dei propri uffici territoriali, i referenti regionali per l’educazione alla legalità e cittadinanza e tutti i gruppi di lavoro impegnati sui temi oggetto del protocollo. Il Ministero pubblicherà altresì il protocollo e tutte le informazioni sulle iniziative che verranno realizzate sul sito istituzionale e ad assicurare il collegamento con il portale “Rete degli archivi per non dimenticare” (www.memoria.san.beniculturali.it).

Non solo: sarà favorito il coinvolgimento della rete dei propri uffici territoriali, degli studenti e degli insegnanti anche nelle iniziative che le associazioni firmatarie realizzano nelle giornate di commemorazione delle ricorrenze delle vittime del terrorismo e delle stragi, promuovendo percorsi tematici di approfondimento storico e storiografico o multidisciplinare, attraverso l’utilizzo e la divulgazione dei contenuti e dei materiali elaborati congiuntamente dalle parti. Da ultimo, si svolgeranno azioni di promozione e di coordinamento tra i diversi interlocutori pubblici interessati alle attività del progetto, informando e coinvolgendo il sistema universitario nelle attività realizzate in attuazione del protocollo.





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