“Vittorio Brumotti, acido a prossimo giro” 2 trapper a processo?/ Minacce a fidanzata

- Emanuela Longo

Vittorio Brumotti insultato e minacciato da due trapper: chiuse le indagini e chiesto il rinvio a giudizio. Dicevano “acido al prossimo giro”

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Vittorio Brumotti

Per due trapper accusati di aver rivolto minacce di morte ed insulti a Vittorio Brumotti, inviato di Striscia la Notizia, è stato chiesto il rinvio a giudizio dalla procura di Milano a conclusione dell’indagine. Lo riferisce Il Giornale nell’edizione online: le accuse a carico dei due ragazzi sono per atti persecutori e istigazione a delinquere aggravati dall’uso di strumenti informatici nei confronti di Brumotti, insultato e minacciato via social dopo un suo servizio realizzato alla stazione di Monza.

Come spiega Il Fatto Quotidiano, i due giovani trapper monzesi, Jordan Tinti, noto come Jordan Jeffrey Baby 23 e Simone Rizzuto, in arte ‘Mr Rizzus’, avrebbero minacciato l’inviato di Striscia la Notizia “con il gesto del taglio della gola, dichiarando ripetutamente di aspettarlo ‘per fargli la festa’ e affermando di avere intenzione di aggredire la sua fidanzata”. Inoltre avrebbero svelato l’intensione di usare “acido al prossimo giro”.

VITTORIO BRUMOTTI, INSULTI E MINACCE DA 2 TRAPPER

Sono queste le intenzioni choc emerse nel corso delle indagini a carico dei due ragazzi accusati di minacce e insulti ai danni di Vittorio Brumotti il quale nell’apre del 2019 si era recato davanti alla stazione di Monza per la realizzazione di uno dei tanti servizi sullo spaccio di droga nella zona. Fu lo stesso inviato a denunciare le minacce ricevute via social, come si evince poi da quanto scritto nell’avviso di conclusione delle indagini firmato dal pm Giovanni Tarzia, in cui i due trapper sono considerati “sodali di un gruppo chiamato ‘Gang 20900’ o ‘Sacra Corona Ferrea’”. Non solo: durante un servizio giornalistico antidroga a Monza, “lo circondavano con minacce, così ingenerando nello stesso un fondato timore per la sua incolumità e quella della fidanzata”. A carico di Jordan Tinti anche l’accusa di istigazione a delinquere aggravata in quanto incitava pubblicamente “a commettere delitti di gravissime lesioni personali invitando sul suo profilo Facebook a versare acido” su Brumotti. Il giovane avrebbe inoltre anche pubblicato un video in cui diceva “Brumotti è arrivato a Monza (…) bucatelo ragà”.



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