Vittorio Brumotti torna a Porta Venezia/ Stasera a Striscia: polizia ferma pusher

- Alessandro Nidi

Nuovo servizio di Vittorio Brumotti per “Striscia la Notizia” sullo spaccio di droga a Milano, zona Porta Venezia: meno di un anno fa l’aggressione

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Vittorio Brumotti

Vittorio Brumotti, biker e inviato di “Striscia la Notizia”, è tornato a Porta Venezia, a Milano, proprio nel luogo in cui soltanto pochi mesi fa (maggio 2020) fu aggredito e colpito al volto da un gruppo di spacciatori, che conoscevano la sua tipologia di servizi televisivi e non volevano essere ripresi dalla sua videocamera. A quasi un anno di distanza dall’aggressione, le telecamere nascoste del tg satirico nato da un’idea di Antonio Ricci testimoniano come lo spaccio di cocaina sia purtroppo ancora attivo e radicato nella zona.

Soltanto l’incursione della polizia, con il supporto di Brumotti, è riuscito a interrompere quella che nel capoluogo lombardo è già stata ribattezzata la compravendita di morte. Il servizio andrà in onda nella serata di oggi, lunedì 1° febbraio 2021, ma è già possibile anticipare che, al termine delle perquisizioni effettuate in loco dalle forze dell’ordine, uno dei presunti pusher è stato fermato e condotto in commissariato per ulteriori accertamenti, a dimostrazione di come il fenomeno sia ancora dilagante in città.

VITTORIO BRUMOTTI TORNA A PORTA VENEZIA PER STRISCIA: L’AGGRESSIONE DI UN ANNO FA

Come accennavamo in precedenza, Vittorio Brumotti è tornato per “Striscia la Notizia” a Milano, zona Porta Venezia, proprio dove un anno fa subì l’aggressione, da lui ricordata così: “Hanno iniziato a lanciare pietre, bottiglie. Io mi sono allontanato, ma si sono organizzati e sono arrivati di colpo, rubandomi l’attrezzatura, prendendo il mio bastone, spaccandomelo sulla mascella. Hanno cercato di intimorirmi, ma andiamo avanti, andremo avanti. Sto bene, ragazzi, ci vediamo tra qualche giorno in tv”. Lo stesso biker e inviato ha quindi aggiunto che “l’aggressione è stata molto violenta e per qualche minuto ho perso conoscenza, ma per fortuna poi mi sono ripreso”. Dopodiché le forze dell’ordine e gli operatori sanitari sono immediatamente intervenuti e lo hanno portato all’ospedale Niguarda, dove medici e operatori sanitari si sono prontamente presi cura di lui, che, espletati tutti gli accertamenti necessari, ha chiesto di firmare per fare ritorno alla propria abitazione.



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