Vittorio Sgarbi multato: auto ferme superate con lampeggiante/ “Mai più in Svizzera”

- Silvana Palazzo

Disavventura per Vittorio Sgarbi, multato perché l’auto su cui era a bordo ha superato con lampeggiante blu una colonna di veicoli fermi: “Mai più in Svizzera, ho chiuso!”

Vittorio Sgarbi coronavirus
Vittorio Sgarbi (LaPresse)

Disavventura in Svizzera per Vittorio Sgarbi, che è stato multato al valico di Chiasso. L’auto su cui stava viaggiando il critico d’arte è stata, infatti, sorpresa mentre superava una colonna di auto che erano ferme a causa del traffico, azionando la luce lampeggiante blu. Per questo motivo la polizia elvetica ha emesso una multa di circa 500 euro. L’episodio, che come riferito dal Corriere della Sera è stato confermato dalla polizia del Canton Ticino, risale a sabato pomeriggio.

Vittorio Sgarbi si era recato, infatti, al Festival cinematografico di Locarno e sulla strada del rientro in Italia, lungo l’autostrada, il veicolo ha appunto superato una colonna di auto bloccate a causa del traffico intenso. Sarebbero stati alcuni automobilisti a segnalare la violazione alla polizia comunicando il numero di targa del mezzo. Così quando l’autovettura su cui era a bordo Vittorio Sgarbi è arrivata al confine di Chiasso-Brogeda, la polizia svizzera l’ha fermata e ha contestato la violazione del codice stradale.

SFOGO SGARBI “CON LA SVIZZERA HO CHIUSO”

La multa di 500 franchi comunque è solo una cauzione. Come evidenziato dal Corriere della Sera, sono poi le autorità cantonali a dover calcolare l’esatto ammontare della sanzione. In ogni caso, tale somma è stata comunque pagata subito dall’autista di Vittorio Sgarbi. Il critico d’arte aveva pubblicato un video sui suoi profili social facendo riferimento a questa vicenda. Si era lamentato del trattamento che gli avrebbe riservato la polizia svizzera, in quanto lo avrebbe trattenuto per circa mezz’ora per quanto accaduto. «Con la Svizzera ho chiuso. Si può stare nella propria vita senza andare in Svizzera. Non ci andrò più», aveva dichiarato Sgarbi. Ma questo video è stato poi rimosso dai social. Il motivo non è chiaro, ma non è da escludere che così abbia voluto evitare polemiche con le autorità svizzere, anche in virtù del fatto che comunque la vicenda si era già in parte risolta con il pagamento della cauzione. Di fatto, però, quello sfogo non è passato inosservato, anche se poi è stato rimosso.







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