Vladimir Luxuria vs Vittorio Sgarbi/ Lite per Cecchi Paone: “Bulletto sfigato”

- Davide Giancristofaro Alberti

Vladimir Luxuria vs Vittorio Sgarbi. La lite fra i due sui social dopo le parole di Cecchi Paone a Non l’Arena di Giletti

Vladimir Luxuria
Vladimir Luxuria a Domenica In

Prosegue la querelle a distanza fra l’ex parlamentare Vladimir Luxuria e il noto critico d’arte e volto della televisione, Vittorio Sgarbi. La nuova miccia si è accesa dopo un battibecco social fra quest’ultimo e Alessandro Cecchi Paone. In poche parole Paone, ospite presso gli studi del programma di Massimo Giletti su La7, “Non è l’Arena”, ha ammesso: “Non capisco perché continuano a invitare in tv Sgarbi che dice le parolacce”. Evidentemente Vittorio Sgarbi ha ascoltato le parole di Paone, replicando: “Lui comunque non è invitato perché è osceno anche senza dire le parolacce”. Commento che a sua volta è giunto agli occhi e alle orecche di di Vladimir Luxuria, che si è sentita in dovere di schierarsi dalla parte di Paone, scrivendo: “Dove sarebbe l’oscenità? Il fatto di indossare una semplice t-shirt e pantaloncini o essere sorridente accanto a un ragazzo? Mi sa che Sgarbi non sta bene, peggiora ora dopo ora… Comunque chiamarlo Pavone è una battuta più da bulletto sfigato che da critico d’arte”.

VLADIMIR LUXURIA VS VITTORIO SGARBI: “VLADIMIRO OSCENO”

Niente da fare, la querelle social non è ancora finita, ed è giunta la nuova controreplica del critico d’arte, che ha cercato di fare chiarezza, rispondendo al dilemma sollevato dalla Luxuria: “Di osceno c’è il moralismo pietoso di Paone che invoca ‘compostezza’ mostrando libertinaggio di costumi. E di osceno ci sei tu, Vladimiro, che lamenti riservatezza per la tua vita privata dopo averla ostentata in tv e sui giornali. Patetici, entrambi”. Insomma, dall’ospitata a “Live – Non è la D’Urso” di due lunedì fa, non sembra ancora essere tornato il sereno fra i due. Un duro scontro, quello andato in scena lo scorso 18 novembre, che aveva provocato numerose reazioni sui social soprattutto da parte di gente indignata che si era schierata al fianco della Luxuria, puntando il dito anche nei confronti di Barbara D’Urso, come ad esempio la nota giornalista Selvaggia Lucarelli.







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