Voghera, sorella Youns/ “Era innocente: omicidio volontario! Assessore assassino”

- Emanuela Longo

Voghera, sorella Youns in lacrime difende il 39enne marocchino ucciso da un colpo di pistola esploso dall’assessore Adriatici

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Voghera, sorella Youns (Iceberg Lombardia)

La sorella di Youns El Boussetaoui, il 39enne di origini marocchine ucciso dopo essere stato raggiunto da un colpo di pistola esploso dall’assessore leghista Massimo Adriatici continua a domandarsi come sia stato possibile un evento così drammatico. La donna ha parlato ai microfoni della trasmissione Iceberg Lombardia, in onda su Telelombardia: “E’ stato ammazzato da innocente, non ha fatto niente!”, ha tuonato la donna. “Chiedo giustizia”, ha aggiunto Bahija El Boussetaoui in lacrime, spiegando di non avere intenzione di arrendersi fino a quando non otterrà giustizia per suo fratello. “E’ stato sparato da un avvocato, ex poliziotto, assessore, che gira con la pistola carica e ha puntato al petto con l’intenzione di ucciderlo”, ha urlato rivolgendosi ai giornalisti.

La donna ha ricordato come in Marocco il fratello Youns avesse una moglie e due bambini: “L’ha ammazzato! E’ stato omicidio volontario! Ditemi voi se per voi è stato giusto”, ha aggiunto in lacrime la donna.

VOGHERA, SORELLA YOUNS DIFENDE IL FRATELLO UCCISO

La sorella della vittima di Voghera ha aggiunto che i carabinieri avrebbero dato alla sua famiglia dei clandestini, “ma siamo tutti italiani! Abbiamo cittadinanza italiana, mia mamma, mio padre, i miei fratelli, mia sorella… siamo tutti di cittadinanza italiana”, ha aggiunto mostrando il documento a favor di telecamera. “Abbiamo la residenza, lavoriamo, lavoriamo, lavoriamo”, ha proseguito disperata spiegando di aver studiato in Italia e di aver conseguito il diploma in ragioneria. Ed a chi le ha domandato cosa si sentisse di dire alla persona che ha ucciso il fratello, ha commentato a gran voce: “Assassino! Assassino! E tutti quelli che parlano male di mio fratello sono degli assassini!”. La donna ha aggiunto che lei ed il fratello erano giunti in Italia insieme 22 anni fa: “Non ha mai fatto del male a nessuno! Qualcuno dice malato, barbone, e allora? Prendiamo le pistole e andiamo a uccidere qualunque persona malata! Mio fratello ha una famiglia, non era un barbone”, ha proseguito la donna smentendo che fosse una persona aggressiva. “Lui aiutava le persone, amava i bambini, aiutava le donne”, ha proseguito prima di perdere i sensi.



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