Von der Leyen “Dobbiamo scoprire origine Covid”/ “Serve pieno accesso a informazioni”

- Silvana Palazzo

Ursula Von der Leyen spinge per indagine su origine Covid: “Dobbiamo scoprire causa pandemia di coronavirus, ma serve pieno accesso a siti e informazioni”, afferma presidente commissione Ue

Von der Leyen
Ursula Von der Leyen, Presidente Commissione Europea (LaPresse, 2021)

Anche Ursula von der Leyen chiede a gran voce chiarezza sull’origine del Covid. Dopo un anno e mezzo dall’inizio della pandemia, la politica prende coscienza della necessità di capire da dove arriva il coronavirus, non solo da un punto di vista geografico, ma prima di tutto scientifico. “Dobbiamo trovare l’origine di questa pandemia”, ha detto la presidente della Commissione Ue. Ma per riuscirci è necessario “pieno accesso a siti e informazioni”. Ed è questo il problema più grande, considerando il fatto che la Cina da questo punto di vista non si è mostrata collaborativa. “È della più grande importanza sapere quali siano state le origini del Covid, per imparare la lezione e sviluppare gli strumenti per garantire che questo non accada più”, avverte von der Leyen nella conferenza stampa che si è tenuta alla vigilia del summit G7 in Cornovaglia. Chiede, pertanto, che agli investigatori venga concesso “accesso completo per trovare l’origine di questa pandemia. E da questo dobbiamo arrivare a conclusioni”.

UE E G7 IN PRESSING PER INDAGINE SU ORIGINE COVID

Sul tavolo le ipotesi sono diverse, come quella della manipolazione. Lo riconosce la stessa Ursula von der Leuen, parlando di “tante ipotesi sull’origine” della pandemia Covid. “Ne dobbiamo identificare una”, ma per riuscirci serve un’indagine approfondita e trasparente. In tal senso si muove anche il G7. Il Guardian ha, infatti, anticipato alcuni dei contenuti della bozza del comunicato finale del G7 che si terrà da domani a domenica in Cornovaglia. Ebbene, si chiede una nuova e trasparente indagine dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sull’origine del coronavirus. In parallelo gli Stati Uniti proseguono la loro indagini tramite l’intelligence. Sulla stessa linea della presidente della Commissione Ue, comunque, il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel: “Siamo molto chiari, serve piena trasparenza, per imparare la lezione – ha dichiarato -. Sosteniamo tutti gli sforzi tesi a fare chiarezza: il mondo ha diritto di sapere esattamente che cosa è successo. Sosterremo certamente tutti gli sforzi per avere trasparenza”.



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