Von der Leyen/ “Vaccini coronavirus distribuiti in base a popolazione di ogni Paese”

- Carmine Massimo Balsamo

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen non usa mezzi termini: “La situazione COVID-19 è molto grave, bisogna intensificare risposta”

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La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen (LaPresse)

Ursula von der Leyen lancia l’allarme per la situazione Covid-19 in Europa. La presidente della Commissione Ue ha rilasciato alcune dichiarazioni nella serata di ieri ed ha tenuto a precisare un fattore: va intensificata la risposta contro la pandemia come Unione Europea. L’ex ministro della Difesa di Berlino ha spiegato: «Stiamo lanciando ulteriori misure contro il virus: dall’aumentare l’accesso ai test rapidi alla preparazione di campagne di vaccinazione per facilitare viaggi sicuri quando necessario. Il mio invito agli Stati membri è quello di collaborare strettamente». La  von der Leyen si è soffermata in particolare sul vaccino Covid, spiegando che questi verranno distribuiti nello stesso momento «a tutti i Paesi dell’Unione Europea in quantità proporzionali alla popolazione di ogni nazione». «Potremmo vaccinare 700 milioni di persone», ha ribadito la tedesca, che ha spiegato di prevedere la possibilità – nello scenario migliore – di una disponibilità di dosi di vaccino fino a 50 milioni al mese possibilmente da aprile.

VON DER LEYEN: “UE DI FRONTE A DUE NEMICI”

Ursula von der Leyen ha spiegato che le misure restrittive che hanno permesso di rallentare il contagio sono state allentate troppo presto, permettendo così il ritorno di fiamma della pandemia. Nel corso della conferenza stampa, la presidente della Commissione Ue ha messo in evidenza che l’emergenza sanitaria coinvolge tutti – «nessuno Stato membro uscirà sano e salvo dalla pandemia finchè non lo faranno tutti» – lanciando un nuovo appello ai Paesi che fanno parte dell’Unione Europea: «Invito gli Stati membri alla stretta collaborazione, in questa seconda ondata di coronavirus ci troviamo di fronte a due nemici: oltre al Covid-19 c’è anche la stanchezza dal coronavirus, ovvero la crescente fatica a rispettare le norme».

 



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