Voucher come minibot?/ Ministro Gualtieri: “Cedibili e utili a pagare tasse”

- Alessandro Nidi

Voucher come minibot? Il caso dopo le dichiarazioni del ministro Gualtieri a Piazzapulita sui voucher: “Immediatamente cedibile e utilizzabile anche per pagare le imposte”

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Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri (LaPresse, 2020)
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La questione minibot torna prepotentemente in auge in Italia: “colpa” dell’intervento del ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, nel corso della puntata di “Piazzapulita” andata in onda nella serata di ieri, giovedì 21 maggio 2020, su La7. Gualtieri ha spiegato che tutti gli italiani con redditi fino a 40mila euro potranno avere l’ormai celebre voucher vacanze, che “è cedibile e l’imprenditore può utilizzarlo per pagare anche i fornitori”. Il ministro ha poi precisato che “parleremo con gli albergatori: se vogliono migliorare il voucher, lo miglioreremo. Il tax credit vacanze era una delle richieste più pressanti che veniva dalla categoria degli alberghi: non è un anticipo, è un credito di imposta cedibile, immediatamente scontabile; il cliente paga con tax credit che può essere immediatamente ceduto e utilizzato per pagare imposte, ritenute dei dipendenti; ha un valore economico pari a quello nominale. Sui social network, tuttavia, queste dichiarazioni hanno fatto scatenare gli utenti…

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VOUCHER COME MINIBOT? ECCO COSA SONO

Il giornalista de “La Verità” Fabio Dragoni, sul proprio profilo Twitter, ha commentato: “Ma… ma…ma… Gualtieri a Piazzapulita sta spiegando a Corrado Formigli la validità di un voucher che rappresenta un credito d’imposta e che può essere trasferito come mezzo di pagamento. Signore e signori, i minibot”. Cosa sono i minibot? Si tratta di buoni ordinari del Tesoro, emessi dallo Stato per finanziare il proprio debito di piccolo taglio, equivalenti a 5, 10, 20, 50 e 100 euro. Una soluzione da sempre osteggiata da Gualtieri (che difatti non ne ha fatto menzione e probabilmente non concorderà con la riflessione proposta da Dragoni) e tanto cara a Claudio Borghi (Lega): essi sarebbero stampati fisicamente e avrebbero un aspetto del tutto simile a quello delle banconote che tutti noi siamo abituati a conoscere, senza alcuna scadenza o tasso di interesse. Potrebbero, inoltre, essere spesi per usufruire di qualsivoglia servizio statale, dalle tasse al carburante, sino ai biglietti ferroviari. Si tratterebbe, insomma, di una vera e propria moneta parallela all’euro, di cui i trattati comunitari non consentono però la creazione.

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