Walter Chiari/ Lucia Bosè: “gli ho voluto bene, era simpatico e vitale, ma…”

- Morgan K. Barraco

Walter Chiari e il fidanzamento con Lucia Bosè. L’attrice precisa: ” Gli ho voluto bene, era simpatico, vitale, eravamo ragazzini”

lucia bose walter chiari domenica in
Lucia Bosè e Walter Chiari, Domenica In
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Lucia Bosè è stata ospite di Mara Venier a Domenica In. L’attrice, la madre di Miguel Bosè, si è raccontata a cuore parlando della sua straordinaria carriera di attrice ed artista, ma anche della sua vita privata. In particolare la Bosè si è soffermata sui suoi amori: dalla storia d’amore fino al matrimonio con il torero Luis Miguel Dominguin fino al chiacchierato flirt con Walter Chiari. La Bosè ha confermato di aver avuto una storia con l’attore e conduttore televisivo. Una storia che però l’artista non ricorda come un grande amore, anche se insieme si divertivano moltissimo. Entrambi giovanissimi, Lucia e Walter Chiari hanno condiviso un pezzo di vita insieme, senza però pensare agli istinti animaleschi come ha chiarito nel salotto della zia Mara, ma anche dalle pagine di Repubblica dove la Bosè ha precisato: “Walter Chiari? Gli ho voluto bene, era simpatico, vitale, eravamo ragazzini, una presa per mano, un bacetto”. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

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“Mai amato! Qualche bacio ma nessun istinto animalesco

Lucia Bosè, parlando con Mara Venier dei suoi amore ha ovviamente citato anche Walter Chiari: “Ho avuto un fidanzatino che era Walter Chiari”, ha rivelato, spiazzando la padrona di casa che le ha fatto notare come per lui lei rappresentasse un grande amore. “Ma per me no!”, dice lei. “Mi divertivo moltissimo ma non sono mai stata innamorata di Walter Chiari, mi spiace dirlo ma è così. Qualche bacetto c’è stato ma nient’altro”, ha proseguito. “All’epoca non pensavamo agli istinti animaleschi”, ha aggiunto, per parlare delle relazioni sessuali. “Alla mia epoca non si pensava al sesso. Ero circondata da tutti gay, quindi nessuno mi faceva proposte, dal costumista al regista. Ma la colpa è delle donne, una più scema dell’altra!”, ha commentato, facendo sorridere la Venier. Con Walter Chiari sono stati insieme un annetto circa ma la Bosè ha spiegato “non ci vedevamo sempre!”. Lui in una intervista disse addirittura che avrebbe voluto sposarla. “Lui era molto birichino, si è messo nei guai. Aveva molto successo con le donne”, ha commentato lei. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

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Walter Chiari e il fidanzamento con Lucia Bosè

Il fascino seducente di Walter Chiari non è di certo un mistero, così come il fidanzamento con Lucia Bosè, alcuni anni prima che la donna sposasse il torero Luis Miguel Dominguin. Sono tante le fotografie che li ritraggono insieme, una coppia che farà sognare gli italiani e che varrà ad entrambi il titolo degli eterni fidanzati del cinema. Lucia diventerà vicina di casa dell’attore e i due convivranno così a Milano, come sottolinea un articolo di Oggi del ’54. Alla fine di quell’anno però, la Bosè conoscerà e sposerà Luis Miguel Dominguin, dopo essere partita per la Spagna per lavorare con Bardem contro il parere del fidanzato Chiari e della sua famiglia. All’epoca il torero era fidanzato con Ava Gardner, che lascerà per l’attrice. La prima invece si fidanzerà con Chiari, in uno strano scambio di partner. “La Bosè è stata la donna della sua vita, lo capisco. Bellezza rara, faceva impazzire anche me”, dirà diversi anni più tardi a Diva e Donna Simone Annichiarico, il figlio di Chiari. Nonostante quel fascino, la delusione per l’erede dell’attore è dietro l’angolo: in occasione del documentario realizzato per Sky sulla vita di Walter, tutti i big si renderanno subito disponibili. “La Bosè invece mi ha chiesto i soldi! Capito? Per parlarne con me, il figlio, ti rendi conto? Tu non puoi sapere quanto mio padre l’ha amata! Ci sono rimasto così male, l’ho cancellata”, dice Simone.

Michelangelo Antonioni, il mentore di Lucia Bosè

Michelangelo Antonioni sarà un mentore agli occhi di una giovane Lucia Bosè, in seguito al suo debutto sul grande schermo grazie al regista Giuseppe De Santis. Sarà un pranzo con Luchino Visconti, che la scoprirà come talento cinematografico, a permettere che quella ragazza dalla bellezza significativa entri in contatto con il terzo regista più importante per la sua vita. All’epoca Antonioni è alla ricerca di un volto di primo piano per il suo film Cronaca di un amore e Visconti gli suggerirà di pensare alla Bosè. “Era scettico, mi considerava giovane e acerba per il ruolo di una trentacinquenne elegante e borghese, ma decise di farmi un provino che superai alla grande”, confessa l’attrice al sito sanfrancescopatronoditalia.it. Sarà su quel set che si sentirà per la prima volta bellissima. Antonioni si rivelerà però estremamente severo sul set, “a tratti terribile”. Un giorno, durante le riprese, l’aiuto regista Citto Maselli inizierà a dire delle sciocchezze per diminuire la tensione. “Dopo quaranta ciak, visibilmente stanca, sovrastata da un enorme cappello con veletta, mi scappò da ridere. Non lo avessi mai fatto, Michelangelo si avvicinò furioso e mi mollò uno schiaffo”, confessa la Bosè. Di fronte a quella scena, chiunque fosse presente inizierà a darsela a gambe levate, ma non l’attrice. Lei, sicura di aver peccato di non professionalità, chiederà semplicemente di riprendere a girare.

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