Weidmann lascia Banca centrale tedesca/ “Rivale” di Draghi dà l’addio dopo 10 anni

- Carmine Massimo Balsamo

Jens Weidmann dal 31/12 non sarà più il presidente della Bundesbank: “Più di 10 anni sono un buon periodo per voltare pagina”

Jens Weidmann
Jens Weidmann (Lapresse)

Dopo dieci anni, Jens Weidmann dà l’addio alla Banca centrale tedesca. L’annuncio è arrivato in una nota: l’economista si dimetterà formalmente il prossimo 31 dicembre 2021 per motivi personali: «Sono giunto alla conclusione che più di dieci anni sono un buon periodo di tempo per voltare pagina, per la Bundesbank, ma anche per me personalmente».

Ex consigliere della cancelliera Angela Merkel, Jens Weidmann è noto per essere stato spesso il “rivale” di Mario Draghi. Come gli altri governatori delle Banche nazionali, infatti, il 53enne è stato membro del Consiglio direttivo della Banca centrale europea ed ha espresso in diverse occasioni le sue perplessità sugli stimoli lanciati da Francoforte, anche nei tempi di crisi pandemica.

Jens Weidmann lascia Banca centrale tedesca

«L’ambiente in cui operiamo è cambiato enormemente ed i compiti della Bundesbank sono aumentati», ha spiegato Jens Weidmann in una lettera: «La crisi finanziaria, la crisi del debito sovrano e, più recentemente, la pandemia hanno portato a decisioni di politica e di politica monetaria che avranno effetti di lunga durata: per me è sempre stato importante che la direzione chiara della stabilità della Bundesbank rimanesse chiaramente udibile». Jens Weidmann ha ringraziato i colleghi del Consiglio direttivo della Bce sotto la guida di Christine Lagarde, sottolineando l’importante ruolo svolto in politica monetaria durante la pandemia: «La banca centrale tedesca ha contribuito al processo appena concluso […] occorre prestare maggiore attenzione agli effetti collaterali e in particolare ai rischi per la stabilità finanziaria».



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