Whirlpool Napoli chiude dal 1 novembre: rabbia operai/ “Bomba sociale contro Governo”

- Niccolò Magnani

Whirlpool Napoli chiude dal 1 novembre prossimo: fallita la trattativa tra Conte, Mise e titolari dell’azienda. Rabbia operai, “bomba sociale contro il Governo”

Trattativa Whirlpool
Whirlpool: trattativa Conte, Patuanelli e vertici azienda (LaPresse, 2019)

La rabbia sociale, la crisi dell’azienda e la polemica contro il Governo per quello che non ha fatto nei mesi scorsi: gli operai della Whirlpool di Napoli scendono in piazza anche oggi per contestare un provvedimento preso ieri dall’azienda dopo il fallimento della trattativa a Palazzo Chigi con Conte e Patuanelli. «La scorsa settimana – spiega la segretaria nazionale Fim Cisl Alessandra Damiani in una nota “di fuoco” – il Ministro Patuanelli ci aveva comunicato che entro 24h avrebbe incontrato l’ad di Whirlpool La Morgia per verificare la consistenza del piano di riconversione e verificare le proposte, mentre il Presidente Conte ci disse che Whirlpool doveva solo comunicare gli ostacoli che impedivano il suo permanere a Napoli e rilanciare il sito.  A questo punto ci chiediamo cosa si sia fatto in questi sette giorni.  Ora il governo metta in campo decreto anti-delocalizzazioni». Nessun apertura dall’azienda ma anche una vicenda seguita male dall’inizio e con un esito che penalizza unicamente gli operai e lavoratori di Napoli; a livello politico, la Lega attacca Di Maio per la mala-gestione della vertenza Whirlpool «il peso contrattuale di questo governo anche nella crisi Whirlpool è pari a zero. Conte e il ministro Patuanelli è come se non fossero mai andati all’incontro con la multinazionale americana che non ha ceduto di un millimetro. Una situazione drammatica figlia anche della non curanza e della scarsa attenzione mostrata da Di Maio quando era a capo del Mise», attacca l’ex Sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, che poi conclude «Basti pensare che Di Maio, convocato per ben 3 volte dalla commissione attività produttive proprio per le crisi aziendali, non si è mai presentato. I nodi prima o poi vengono al pettine e purtroppo a pagarne le conseguenze sono i 330 lavoratori della Whirlpool di Napoli che dal primo novembre si ritroveranno senza lavoro».

WHIRLPOOL NAPOLI CHIUDE DAL PROSSIMO 1 NOVEMBRE

Clima di altissima tensione a Napoli per la chiusura dello stabilimento Whirlpool. Dopo l’annuncio del Governo Conte del fallimento della trattativa con la multinazionale americana, i lavoratori hanno bloccato l’autostrada e si sono scagliati contro l’azienda: «Basta con questi soprusi da parte delle multinazionali che vengono in Italia, rubano i soldi e vanno via», «Non stiamo chiudendo una fabbrica che non è produttiva: questo sito ha avuto quattro volte il riconoscimento della multinazionale come miglior fabbrica», alcuni dei commenti ai microfoni del Tg3. Ma non solo: nel mirino anche l’esecutivo e il Mise, definiti «traditori». Proclamato lo stato di agitazione in tutte le fabbriche, netta la presa di posizione della Cisl: «L’ennesima fumata nera sullo stabilimento Whirlpool di Napoli fotografa un defilarsi irresponsabile da parte di un’azienda che si è impegnata formalmente sul rilancio produttivo dello stabilimento di Napoli. Si deve tornare ai contenuti di quell’accordo, senza alibi. Governo ed enti locali facciano di tutto per assicurare il pieno rispetto degli investimenti previsti, restituendo una prospettiva di competitività al sito, garantendo la continuità produttiva e la salvaguardia di tutti i posti di lavoro», le parole del segretario generale aggiunto Luigi Sbarra. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

WHIRLPOOL NAPOLI, GOVERNO CONTE: “TRATTATIVA FALLITA”

A Roma il Governo incontrava i vertici della Whirlpool per provare ad evitare la chiusura dello stabilimento di Napoli, mentre in quel della Campania i lavoratori – stante le pessime notizie che giungevano dal Governo – sono tornati ad bloccare e occupare l’autostrada A3 Napoli-Salerno nella rampa di accesso. Esito del tutto negativo il vertice a Palazzo Chigi tra il Premier Conte, il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli e i vertici della Whirlpool Italia dopo lo stallo delle scorse settimane: il Presidente del Consiglio prima di dirigersi verso il mini-vertice sulla manovra con il Ministro Gualtieri, ha spiegato a margine della trattativa fallita «non è stato fatto alcun passo avanti nella direzione auspicata dal governo. L’azienda ha confermato il piano per la cessione». Ancora Conte sottolinea poco dopo come tali esiti negativi «non consentono di dare prospettiva al dialogo». Di contro, la Whirlpool fa sapere in una breve note di «non avere nulla da chiarire»; la Fim Cisl, seguita a breve anche dalle altre sigle, ha così indetto fin da subito sciopero ad oltranza nel sito di Napoli. Molto critico con il Governo è invece il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, come spiegato ad Alanews «Io vorrei poter avere un incontro con il Presidente del Consiglio, gliel’ho chiesto la settimana scorsa e sono in attesa di risposte. Ritengo che il governo non sia riuscito ad affermare la sua autorevolezza nel far rispettare l’accordo firmato con l’azienda. Napoli farà sentire la sua voce ma mi auguro intanto di poter avere l’incontro con il presidente del Consiglio perché quando ho incontrato il ministro Patuanelli mi disse che non si occupava più lui della cosa».

LAVORATORI WHIRLPOOL BLOCCANO L’AUTOSTRADA A NAPOLI

Per il titolare del Mise Patuanelli il fallimento della trattava con la Whirlpool «non è per nulla positivo. Nonostante la massima disponibilità del governo a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per continuare la produzione nel sito di Napoli. Non c’è stata nessuna apertura da parte di Whirlpool, che continua a proporre come unica soluzione una cessione del ramo d’azienda sostanzialmente verso l’ignoto». L’azienda insiste nel dire che il problema è il prodotto finale vista la difficoltà di mercato, ma su questo il Governo ha voluto rilanciare «si cambi prodotto oppure fascia di gamma. Su questo c’è la massima disponibilità del governo a dare tutto il supporto». Patuanelli ricorda come il Governo possa fare ancora molto per quell’azienda, ma di contro dalla Whirlpool «ci attendiamo impegni diretti che finora non sono arrivati». Per il ministro M5s che ha ereditato la “grana” Whirlpool dal suo predecessore oggi Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, bisogna evitare che altri casi del genere si ripetano nell’immediato futuro: per questo «Se Whirlpool continua ad avere un atteggiamento di scelte unilaterali, anche il governo farà le sue scelte unilaterali. Siccome è evidente che questa è una crisi industriale che deve essere trattata dal governo. Ritengo che sia giusto coinvolgere tutte le componenti del governo, insieme alle quali nei prossimi giorni decideremo i prossimi passi», conclude il Ministro Mise. Nel frattempo i lavoratori della Whirlpool iniziando il loro sciopero si sono diretti verso l’autostrada Napoli-Salerno per bloccarne l’accesso alla rampa: come riporta l’Agenzia Ansa, «gli operai sono usciti in strada dalla sede della fabbrica in via Argine dopo aver appreso le notizie sull’esito negativo dell’incontro a Roma tra la multinazionale e il Governo». Non sono mancati momenti di tensione con le forze dell’ordine intervenute per evitare l’ostruzione all’accesso per l’A3.

© RIPRODUZIONE RISERVATA