“Willy Duarte colpito come un pallone”/ Testimonianza choc in aula: “Calci e pugni”

- Davide Giancristofaro Alberti

“Willy Duarte è stato colpito a terra come un pallone”, così il comandante dei carabinieri che ieri ha testimoniato in aula per la seconda udienza del processo

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Willy insieme a un amico

Si è tenuta nella giornata di ieri la seconda udienza del processo per la morte del povero Willy Monteiro Duarte, il giovane ucciso poco più di un anno fa, il 6 settembre del 2020, massacrato di botte a Colleferro. In aula il luogotenente Antonio Carella, il primo militare che è intervenuto sul posto dopo la richiesta di soccorsi: “Ho sentito le urla da dentro la caserma di piazza Italia provenire dai giardini, non erano normali urla della movida. Sento un urlo di una donna e capisco che è successo qualcosa di grave. Sul marciapiede di via Bruno Buozzi ho notato un ragazzo a terra e cinque persone attorno a lui. A terra c’era il povero Willy. Qualcuno gli ha fatto il massaggio cardiaco, qualcun’altro preso dalla rabbia dava calci a cassonetti”.

Carella ha proseguito nel suo racconto: “Dopo 10 minuti mi è arrivato un fotogramma di una targa. Qualcuno ci aveva detto che erano stati i fratelli Bianchi. Io li conoscevo per altre indagini precedenti”. In seguito i militari si sono recati ad Artena dove è stata ritrovata l’auto incriminata: “abbiamo trovato l’auto e poi abbiamo visto 5 persone che entravano in un locale. Dentro c’erano i fratelli Bianchi e altri. I Bianchi erano nervosi e agitati. All’inizio hanno fatto finta di non vederci, avevano atteggiamento superbo e si sono messi subito in disparte. Abbiamo parlato con loro, ci siamo presi un caffè per tranquillizzare la situazione. Mentre parlavamo è arrivata la telefonata che Willy era morto, e lì gli abbiamo detto di venire con noi in caserma. Gabriele Bianchi aveva due asole della camicia strappate”.

WILLY DUARTE PRESO A CALCI COME UN PALLONE: MAMMA NON REGGE IL PESO ED ESCE DALL’AULA

L’aggressione, come riferito in aula Agatino Roccazzello, comandante del Nucleo operativo Radiomobile di Colleferro, è durata circa un minuto, e lo stesso l’ha ricostruita così: “Willy viene colpito dai Bianchi con un calcio. Cade a terra. Tenta di rialzarsi. Ma viene colpito nuovamente. Belleggia e Pincarelli lo colpiscono quando è già a terra. Pincarelli lo colpisce con i pugni. Belleggia gli sferra un calcio alla testa, ‘come se colpisse un pallone’, dirà poi uno dei loro amici intercettato”.

Durante la testimonianza la mamma di Willy, Lucia Monteiro Duarte, è uscita dall’aula, non reggendo il peso di quanto stesse sentendo. Ricordiamo che sono quattro gli imputati per l’assassino del 21enne aspirante chef di Paliano, leggasi Francesco Belleggia (unico presente ieri in aula), nonché Marco e Gabriele Bianchi, e Mario Pincarelli.

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