Wilma Goich “Achille Lauro è un provocatore”/ Don Backy “I giovani di oggi…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Wilma Goich accusa Achille Lauro di essere un provocatore. Per Don Backy son cambiate le emozioni trasmesse dalla musica, mentre la Del Santo difende l’artista romano

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Achille Lauro a Sanremo (LaPresse)

Grande dibattito negli studi di Storie Italiane stamane. Argomento della discussione, le canzoni di Achille Lauro, e in generale, i test della musica trap e rap, giudicati a volte troppo esagerati e un cattivo esempio per le nuove generazioni. Don Backy, fra i tanti ospiti in studio, racconta: “E’ cambiato il modo di avvertire i sentimenti, ai nostri tempi ci si commuoveva per determinate cose, come ad esempio una semplice rima “fiore-amore”. Oggi i giovani si emozionano per altro. Le nostre canzoni arrivavano alla maggior parte del pubblico perchè avvertivano anche loro queste emozioni. Oggi se fai sentire ai ragazzi una nostra canzone si mettono a ridere, non puoi proporre più i testi di prima”. In studio anche Wilma Goich, storica ex moglie di Vianello: “Achille Lauro è volutamente provocatore, è tutto programmato, c’è un mercato di questo genere che lui sta portando avanti. Io lo reputo molto bravo, poi che sia esagerato in certe cose sono affari suoi. Anche Zero provocava ma in maniera diversa. Non critico il suo modo di vestire ma di parlare”.

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Lory Del Santo si schiera invece dalla parte del cantante laziale: “Lo conoscevo già prima che diventasse famoso, era un ragazzo che esprimeva dell’arte, la sua vita sulla sua pelle. Tu non puoi programmare una mela che diventa una pera. Sicuramente avrà qualcuno che lo consiglia su cosa indossare ma il suo spirito è intrinseco. La provocazione – ha aggiunto – non è sbagliata se è dentro certe parentesi, uno deve riuscire ad esprimersi. Facile denigrare chi fa qualcosa di diverso, è molto più facile applaudire chi fa quanto previsto. Io comunque odio parolacce, violenza e incitamento alle violenza, ci vuole censura su questi temi”. Mengoli, in collegamento, è invece più duro: “Zero una crocerossina in confronto a Lauro, faceva però dei testi con un senso profondo, qui ci sono solo parolacce, queste provocazioni ed esegerazioni sono di cattivo gusto e cattivo esempio per i giovani. La musica trap la chiamate colore? fa schifo!”.

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