X Factor, morto nonno di Casadilego/ Era l’ex calciatore Chieti William Martegiani

- Davide Giancristofaro Alberti

La concorrente di X Factor, Casadilego ha perso il nonno: era l’ex calciatore del Chieti, William Martegiani, ricoverato per covid

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Casadilego a X Factor

Il coronavirus scuote X Factor e si porta via un altro personaggio famoso. E’ notizia delle scorse ore la morte di William Martegiani, ex calciatore nonché nonno di Casadilego, la concorrente del talent show di Sky, nome d’arte della cantante e musicista Elisa Coclite. William Martegiani aveva 82 anni, e la sua scomparsa è arrivata a poche ore dalla messa in onda della puntata di ieri sera, giovedì 12 novembre. L’ex giocatore di calcio era ricoverato presso il covid hospital di Atri, in provincia di Teramo (Abruzzo), e dopo alcune gravi complicazioni ha esalato l’ultimo respiro, non riuscendo a vincere la propria battaglia contro questo virus infido. Non è chiaro se avesse qualche altra patologia pregressa, fatto sta che l’età ha senza dubbio influito sul suo decesso, tenendo conto che sia noto come il covid faccia sentire i suoi effetti più gravi sugli anziani.

LUTTO A X FACTOR: MORTO IL NONNO DI CASADILEGO. IL RICORDO DEI TIFOSI DEL CHIEVO

William Martegiani, che ripetiamo, era il nonno di Casadilego, era detto “Pucci”, e aveva giocato a calcio negli anni sessanta in Serie B e C, girovagando fra Sambenedettese, Teramo, L’Aquila e Chieti. Per i montoriesi era considerato quasi una leggenda, e nella sua carriera aveva giocato anche con stelle di assoluto livello come Garrincha e Omar Sivori. Appresa la notizia sono stati diversi i messaggi di cordoglio all’indirizzo di William Martegiani, a cominciare dai tifosi del Chieti, che attraverso la propria pagina Facebook hanno scritto: «Grande, profonda commozione sta suscitando la notizia dell’improvvisa scomparsa di William Martegiani, centrocampista neroverde in tre campionati nella prima metà degli Anni 60. Nato a Montorio (Te) il 6 agosto 1938 lo chiamò al Chieti Tom Rosati nell’autunno del 1963 e s’impose tra i protagonisti di quella indimenticabile stagione. Rimase al Chieti anche l’anno successivo e dopo una parentesi all’Aquila disputò in maglia neroverde il torneo 67/67 in serie D. Un esempio di impegno e dedizione in campo, una persona perbene fuori. Ha avuto l’affetto e la stima di tutti».

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