ZANGRILLO “CONTAGI NON PREOCCUPANO”/ “Malattia è mutata”. Poi la stoccata al virologo

- Dario D'Angelo

Il professor Alberto Zangrillo ospite a Quarta Repubblica spiega perché l’aumento dei contagi non lo preoccupa. Poi la stoccata al virologo Pregliasco…

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Zangrillo a Quarta Repubblica

Il professor Alberto Zangrillo, primario di rianimazione dell’ospedale San Raffaele di Milano, è stato ospite di Nicola Porro a Quarta Repubblica. Il medico personale di Silvio Berlusconi ha detto la sua sul recente aumento di contagi e sull’ipotesi di una proroga dello stato di emergenza: “Io come noto a tutti sono sempre stato aderente alla realtà che osservo, per cui l’aumento dei contagi non mi preoccupa per nulla. Noi andiamo a rilevare nei tamponi che vengono eseguiti quotidianamente una percentuale di contagiati che fortunatamente non arrivano in ospedale. Ho letto prima di essere in onda un messaggio particolarmente bello di un’amica che mi ha detto: ‘Da un medico ci si aspetta sapienza e indipendenza’. Sulla base di questo noi che facciamo un lavoro appassionato e non eroico, lo facciamo perché ci piace, dobbiamo dire la verità: fa piacere che in studio ci sia l’amico chirurgo, prof. Pierpaolo Sileri, lui sa benissimo quello che sta accadendo negli ospedali: fortunatamente grazie alla vaccinazione, quindi grazie al fatto che l’Italia ha veramente fatto da capofila a livello europeo e non solo, noi possiamo andare a testa volta e questa volta porter dire di aver fatto scuola“. Zangrillo ha proseguito: “Chi arriva in ospedale oggi? In ospedale arrivano persone che hanno affezioni delle prime vie respiratorie, sono prevalentemente anziani, e dobbiamo dirlo con estrema chiarezza: nel 99% dei casi sono persone non vaccinate che manifestano una forma di malattia che fortunatamente non ha le caratteristiche dell’anno scorso, quindi in qualche modo è comunque mutata“.

ZANGRILLO: “6 MILIONI DI CONTAGI INFLUENZA? QUALCHE VIROLOGO HA SBAGLIATO MESTIERE”

Zangrillo ha continuato nel suo intervento: “Finalmente possiamo dedicarci alle altre patologie. Come vede sono in ospedale e non ci sono per finta: io dico che in questo momento quello che ci preoccupa sono le enormi liste di attesa di malati che nulla hanno a che fare con il covid. Per cui per noi che viviamo in ospedale, soprattutto per noi rianimatori che abbiamo veramente visto in faccia una cruda e drammatica realtà l’anno scorso, il fatto di continuare a vedere il numero dei contagi quotidiano come prima, seconda o terza notizia in forma allarmistica ci interessa pochissimo. Noi vediamo altri parametri e non siamo per nulla preoccupati“.
Zangrillo ha poi riservato una stoccata, pur senza citarlo espressamente, al virologo Fabrizio Pregliasco, che nei giorni scorsi aveva ipotizzato “dai 4 ai 6 milioni di casi di influenza vera“. Netto Zangrillo: “Arriverà l’influenza, qualche maestro virologo ha già tentato di spaventare gli italiani dicendo ‘vedrete cosa succede, mi aspetto 6 milioni di contagi‘. E’ una supposizione completamente falsa. Provo a spiegarvi perché: noi stiamo particolarmente attenti a cosa accade nell’emisfero australe. L’influenza è come se fosse un’epidemia perenne: in Australia lo scorso anno a luglio ed agosto, ovvero quando in Australia è inverno, si contavano 190 e 126 casi di influenza segnalati come episodi sentinella, quest’anno ne abbiamo 52 e 1 in tutta l’agosto. Dire che ci aspettiamo 6 milioni di casi in Italia, vuol dire che hai sbagliato mestiere e non devi fare il medico. So che dopo di me si scatenerà il dibattito, io mi assumo la responsabilità di dire quello che accade partendo da dati reali“.







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