Zucchero/ “Mie due facce, diavolo e l’acqua santa. Venezia? Legato in modo viscerale”

- Emanuele Ambrosio

Zucchero ospite di Mara Venier a Domenica In in collegamento da Pontremoli: le sue due facce ed il forte legame alla città di Venezia

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Zucchero, Domenica In

Zucchero ha infine commentato anche la canzone “Succede”, contenuta nel suo ultimo album e con la quale si è poi esibito nel corso della sua ospitata a Domenica In. “Succede è piena di doppi sensi anche con modi di dire da bar, da trattoria”, ha spiegato. “Mi ricordo che tempo fa un critico scrisse che non si capiva come potessi scrivere canzoni come Così celeste, Diamante e altre ballate profonde e poi fa delle canzoni così goliardiche e con doppi sensi. Ma queste sono le mie due facce”, ha proseguito. Zucchero ha aggiunto, parlando del suo essere e della sua personalità: “io vengo da una terra molto ospitale, tra il sacro e il profano, tra il diavolo e l’acqua santa. A volte l’ironia aiuta a vivere”.

Mara Venier ha voluto ricordargli anche quando è stato nella sua casa, a Venezia ed il regalo che ha fatto alla sua città, commuovendosi nel rivedere il filmato dell’artista in Piazza San Marco. “Tu sei cresciuta nell’arte, in un museo a cielo aperto”, ha ammesso Zucchero. “Non ci vado da quando la mia mamma non c’è più, sono 5 anni e rivederla adesso è stato un colpo al cuore”, ha commentato Mara. “Credo lo sia per tutti, questo video ha fatto il giro del mondo perchè ha mostrato una piazza straordinaria completamente vuota ed ha fatto arrivare il messaggio che eravamo messi così”, ha aggiunto l’artista. “Io sono legato a Venezia in modo viscerale perchè si respira magia”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Il legame a Bono: “colpito dagli italiani”

Zucchero ci ha tenuto compagnia per tutto il pomeriggio con Domenica In: “C’è l’adrenalina del suonare, dell’imprevisto anche, della sbavatura, della diretta. Grazie per questa possibilità, avevamo voglia di suonare”, ha detto a Mara Venier. La conduttrice ha ricordato come oggi Zucchero in qualche modo abbia riconquistato un contatto con il pubblico: “Come un risveglio, come un nuovo inizio. C’è bisogno di dare dei piccoli segnali, io mi accontento”, ha commentato Zucchero, “basta che ci sia una luce in fondo al tunnel, è ciò che auguro a tutti, ce la faremo! Il 2021: uno per tutti, tutti per uno”.

Mara Venier ha ricordato i tanti momenti di sconforto e di paura provati durante la pandemia, al punto da averla quasi portata a mollare, prima di rimettersi in riga. Zucchero è intervenuto con un commento: “Amo l’amore della gente comune, mi manca quel contatto lì. Abbiamo bisogno di ridere”, ha aggiunto Zucchero. Ed a proposito di amici, non poteva mancare un filmato di Bono e del loro duetto virtuale. “Bel momento, lui era rimasto colpito dalla reazione degli italiani nel primo lockdown, che cantavano sui balconi e sui tetti ed aveva scritto una canzone. Mi ha chiamato dicendomi che era eccezionale quello che accadeva in Italia di fronte a una cosa così grave, quella resistenza”. Da qui l’idea di tradurre e fargli cantare il suo messaggio agli italiani. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

L’amicizia con Luciano Pavarotti

Spazio quindi all’indimenticabile amicizia tra Luciano Pavarotti e Zucchero, rammentata con un filmato oggi a Domenica In. Commosso, il cantante ospite di Mara Venier ha commentato subito dopo, rammentando proprio uno dei concerti che li hanno visti condividere il medesimo palcoscenico: “Grandi momenti… La mattina mi chiama Nicoletta (moglie di Pavarotti, ndr) e mi disse che Luciano, siccome si era operato da poco, non stava bene. Mi disse che non ce l’avrebbe fatta a venire”. Il cantante ha quindi proseguito: “Capì la situazione ma verso mezzogiorno Luciano mi chiamò dicendomi che non poteva lasciarmi solo e che mi raggiungeva”.

Un atto di grande amicizia e generosità che non dimenticherà mai: “Queste sono le cose che fanno bene”. Pur essendo uno “mondiale”, ha proseguito, “era rimasto umile e genuino, parlavamo in dialetto, ci facevamo gli scherzi, ci facevano sentire più vicini”, ha aggiunto, ricordando i bei momenti condivisi. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“Mia amicizia con Sting: non so perché mi volle come padrino della figlia…”

Immancabile un omaggio alla carriera di Zucchero, oggi ospite in collegamento nel pomeriggio di Domenica In. “Sembra una vita fa”, ha commentato l’artista che spera di ripartire presto. “Io sono anche preoccupato perchè molti professionisti che girano intorno alla filiera che ruota attorno a un concerto in questo momento sta soffrendo molto, sono professionisti con famiglie che devono assolutamente ripartire o essere aiutati o in tanti cambieranno mestiere e questo non fa bene a nessuno”, ha aggiunto Zucchero. Pur capendo le priorità, il cantante ha aggiunto: “Io sono fortunato, parlo di chi lavora attorno a me”. “Spero di non essere messi sono nella categoria del divertimento”, ha aggiunto prima di lasciare spazio alla musica.

Immancabile un filmato che lo vede insieme a Sting con il quale ha un’amicizia da molti anni: “La prima volta che ci siamo incontrati era nel 1989, quando lui veniva abitualmente in Toscana. Andai a cena da lui e mi chiese subito se volevo fare il padrino di sua figlia che sarebbe stata battezzata il giorno dopo. Io dissi di sì ma non ho mai capito perché me lo chiese”, ha commentato ironico. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“Abbiate fiducia: nei momenti bui c’è sempre chi ti prende per i capelli”

“Celeste” è la canzone con la quale Zucchero si è esito oggi a Domenica In. “Faceva parte di Spirito divino, dovrebbe essere del 1995”. Gli anni Novanta sono stati anni un po’ duri per lui “ma stranamente quando pensi di aver toccato il fondo c’è sempre qualcuno che ti prende per i capelli, è una cosa che ho provato sulla mia pelle, quindi abbiate fiducia”, ha proseguito. Lui, in particolare, crede che ci sia una cosa di superiore, “nell’ultimo anno in quasi tutti i miei testi c’è un inizio di redenzione”, ha proseguito. Il riferimento è a ciò che è capitato sia nella vita privata che nel lavoro.

“Mentre la mia vita privata andava a fondo, c’era qualcuno che tirava su”, ha aggiunto, parlando della sua professione. Poi è accaduta la sua rinascita. Nonostante siano passati tanti anni, Zucchero continua a divertirsi ed a fare bei pezzi: “Mi piace girare, stare con la mia band che mi accompagna dall’87”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Zucchero: “Giorni misteriosi e sospettosi, finora me la sono cavata ma…”

In collegamento da Pontremoli, Zucchero ha parlato con Mara Venier del periodo non semplice che stiamo vivendo. “Sono a casa, con i miei musicisti e starò con voi tutto il pomeriggio cercando di allietare e alleggerire questo momento misterioso, questi giorni misteriosi e sospettosi nel senso che non si sa cosa faremo e cosa dovremo fare, ma ce la mettiamo tutta”, ha esordito l’artista. Zucchero ha parlato poi del suo stato d’animo in questo momento: “Dopo il primo impatto – perchè eravamo pronti a partire per 150 concerti nel mondo – i primi momenti sono stati duri perchè sembrava che tutto fosse fermo, ma poi ho cominciato a riscrivere e mi sono messo a fare il mio lavoro e devo dire che tutto sommato me la sono cavata finora ma bisogna che il prossimo anno in qualche modo noi ripartiamo o scalpitiamo troppo”. Sono tante le mancanze ribadite dal musicista e cantante: “Manca il rituale dei concerti, il viaggio, l’incontro con il pubblico che ti dà indietro un’energia magnifica, succede quasi un miracolo, il pubblico ti tiene su anche se si è stanco”.

Durante il lockdown è nato però DOC, il nuovo album di Zucchero: “Mi ha dato la possibilità di scrivere questi nuovi sei brani inediti, incontrare amici come Sting e Bono ma anche altri artisti colleghi italiani come De Gregori che hanno alleviato questo periodo, in questo mi ritengo fortunato”, ha proseguito. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Zucchero a Domenica In

Zucchero ospite della nuova puntata di Domenica In, il contenitore di successo condotto da Mara Venier su Rai1. Un’occasione speciale per il cantautore che da pochissimi giorni ha pubblicato la versione deluxe dell’ultimo album D.O.C. arricchito da sei brani inediti tra cui un duetto con l’amico Sting. Si tratta di “September”, il duetto registrato con Sting ed accompagnato anche da un videoclip che Fornaciari ha raccontato così dalle pagine di Rolling Stone: “lui ha voluto girare il video alle 6:30 di mattina e io sono uno che si alza all’una. È abituato ad alzarsi presto fin da piccolo, quando aiutava il padre a consegnare il latte. Sul set io sono stato rincoglionito per tre ore, e forse si vede, lui prima ancora di girare si è fatto mezz’ora di piscina all’aperto in ottobre, per tonificarsi. Allucinante”.

Non solo, il cantautore durante la conferenza stampa di presentazione via streaming del disco parla anche degli altri inediti: “Facile”, la cover di Don’t Make Promises di Tim Hardin che prende il nome di “Non illudermi così” in cui parla dei social sottolineando “I social stanno a me come una cravatta al maiale”.

Zucchero: “alla mia gente, i musicisti, la crew, i tecnici, ci penso io in prima persona col mio manager”

Non solo, nella versione Deluxe di “D.O.C.” Zucchero ha inserito anche anche una cover in lingua inglese di “Wichita Lineman” di Jimmy Webb su cui precisa il perchè non l’ha tradotta in italiano: “impossibile adattare in italiano la profondità del testo”. Infine Zucchero parla anche del post Covid e di quando sarà possibile tornare a cantare dal vivo: “ci diranno a metà gennaio se possiamo ripartire e in che modo. Spero che si possano fare le date all’Arena di Verona, anche a capacità ridotta. Io suono lo stesso, dobbiamo suonare, dobbiamo dare un segnale di rinascita. Alla mia gente, i musicisti, la crew, i tecnici, ci penso io in prima persona col mio manager a sostenerli fino a quando non ripartiremo”.

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