RUBRICHE / Il Sussidiario dei lettori

Molti lettori ci inviano commenti lunghi o veri e propri articoli. Questa rubrica nasce per portare a conoscenza di tutti i nostri visitatori i contributi più interessanti.

GOVERNO/ Dalla padella alla brace?

Cesare Barbadoro critica la recente manovra sul versante del trattamento delle pensioni e denuncia come, a suo parere, questo governo sembri tenere in scarso conto il valore del lavoro

L’Unità d’Italia e l’alieno.

Cesare Barbadoro fa presente come nell’Inno di Mameli sia inaccettabile per un cristiano quella storia di Dio e la Vittoria, pur tenendo conto della consueta retorica

Vivere alla grande

Roberto Alabiso torna a parlarci delle difficoltà degli artigiani e di come ormai vivere alla grande non voglia più dire vivere con un significato, ma tentare la fortuna con un gratta e vinci  

Eppur si muove! – Anche a Messina

Nicola Currò racconta come anche nelle situazioni più problematiche, come quella di Messina, una novità può fare irruzione e un avvenimento musicale, un Happening, può rimettere in moto

IN - GIUSTIZIE METROPOLITANE

Anna Di Gennaro torna sull’argomento del Parco Ticinello a Milano. I problemi posti dall’avanzata della città a detrimento della campagna non riguardano solo Milano, ma costituiscono un problema di urbanistica più generale  

La svolta, un nuovo inizio

“La fortuna la creiamo” mettendo a frutto con il nostro lavoro le capacità che ci sono state donate. È l’opinione di Antonella Lucato, che per difendere la dignità della propria opera ha rinunciato a mesi di lavoro  

Celebrazioni per l’Unità d’Italia

L’Unità d’Italia, pur prossima a festeggiare i 150 anni di vita, è ancora oggetto di molte discussione. Anche Celestino Ferraro non risparmia critiche al modo in cui il nostro Paese è stato unificato, ma sembra dire: ormai l’Italia c’è, tutto sommato anche gli italiani, e allora pensiamo noi, oggi, a tenerla unita, in modo serio.  

Ma voi, chi dite che io sia?

Trovarsi fisicamente davanti alla Sindone, anche per pochi minuti, crea una forte emozione, anche in chi non crede e ha forti dubbi sulla sua autenticità e ”si fida” solo della scienza. Ma, come dice Maurizio Candelori, proprio la scienza a un certo punto, per non tradire se stessa, deve fermarsi e ammettere la possibilità di Altro.  

“MESSAGE IN A BOTTLE”: a sedici anni, un messaggio per la vita

É una sfida forte quella di Sonia, una studentessa di 16 anni, perché identifica con chiarezza cosa significa educare: educarsi continuamente e aiutare i ragazzi ad andare al cuore della vita; stare con loro per vivere insieme la più grande ed entusiasmante avventura della vita, quella di ricercarne le ragioni vere, profonde. Una sfida quotidiana, drammaticamente bella.  

Il vulcano e noi

La nuvola che dalla lontana Islanda ha bloccato i voli nell’intera Europa ha suscitato molti disagi, ma anche molta sorpresa, perché ci ha fatto trovare improvvisamente molto più vulnerabili di quanto pensavamo. E, scrive Paolo Ramaioli, ci ha ricordato che dipendiamo, comunque. Perfino da un vulcano.  

Il rispetto prima forma educativa

Il rispetto come prima forma educativa dell’umanità: è questo il messaggio che Vincenzo Andraous ci invia di fronte al frequente incanaglirsi dei dibattiti, da quelli sportivi a quelli politici. Un messaggio importante, perché viene da uno che, nel carcere, ha vissuto su di sé il valore del rispetto, di sé e degli altri, e la desolazione cui porta la sua mancanza.  

PASQUA/ Lui è risorto per tutti, non solo per i "buoni"

Il Venerdì Santo è il culmine della Passione di Gesù, preludio alla Sua Resurrezione per la salvezza di tutti. È quanto ci ricorda Ester Capucciati in questo periodo di Pasqua, commentando la partecipazione di un membro della cosiddetta “banda della Uno bianca” alla Via Crucis a Padova.  

MILANO/ Un’altra sfida al futuro metropolitano del XXI secolo

Un altro mondo alle porte della città: è questa la descrizione che Anna Di Gennaro e Sabrina Sperotto fanno della Cascina Campazzo, uno dei tanti luoghi vivi e vivibili sui limiti della città, che rischiano di essere cancellati dalla città stessa. E che invece vanno difesi.  

CRONACA/ Ma che cattivi certi uomini...

Gli scandali di questi tempi stanno dimostrando di quanto peccato siamo intrisi. Siamo intrisi, dice Maurizio Candelori, non solo gli altri. E se la corruzione è peccato, ne è condannabile anche la spettacolarizzazione. Non ci si accorge così che l’unica via d’uscita reale è il Suo perdono.  

I TERREMOTI DEL GIORNALISMO

I terremoti sono definiti catastrofe “naturale”, sottintendendo con questo termine una sorta di inevitabilità e di incapacità a prepararsi a essi. Gloria Capuano pensa che invece si possa fare educazione e prevenzione anche in questa materia. E il giornalismo può avere un importante ruolo in questo.  

ADOLESCENTI/ Nel fortino delle illusioni

“Adolescenti, indiani bianchi, riuniti in tribù”, così Vincenzo Andraous definisce gli adolescenti, non solo quelli con cui lavora, già segnati dolorosamente dalla vita, con i quali il mondo degli adulti sembra abbia così difficoltà a parlare e a offrire condivisione, accettazione, solidarietà.  

LA LUCE NEI TUOI OCCHI

Alessandro Ribeca ha riversato le sue esperienze di educatore con gli adolescenti in un libro, che è anche un ringraziamento a tutte le persone che hanno aiutato la sua crescita con la loro testimonianza di vita. Eccone la sinossi.  

QUANDO NATALE ACCADE…

Quando Natale accade… Non solo nella memoria che ne facciamo, per cui Gesù rinasce tra di noi per restare con noi, ma quando te lo trovi davanti, in una piccola luce in fondo a una via… Una cosa da poco, ma che ha significato moltissimo per Mariel Righetti quella vigilia di Natale.  

SCUOLA: a che tante facelle?

Le domande esistenziali che si poneva il pastore errante dell’Asia rimangono inalterate nel tempo, scrive Anna di Gennaro, e la pazienza per cogliere chi sono e cosa faccio al mondo è un grido simile all’”URLO” di Munch. La nuova generazione di studenti sembra sentire tutto questo molto più di quelle di un tempo.  

SICUREZZA E RIEDUCAZIONE: non può esistere l'una senza l'altra

Ci sono un prima, il reato commesso e la pena che ne deriva, e un durante, il periodo la revisione del proprio operato, il possibile cambiamento della testa e del cuore. Ma c’è anche un dopo, il rientro nella società, sul quale Vincenzo Andraous richiama la nostra attenzione.  

DALLA MUSICA L’INTEGRAZIONE

“La musica è un bisogno fondamentale dell’animo umano.” È difficile non essere d’accordo ed è quindi conseguente che la musica possa essere un fattore importante di aggregazione e integrazione. Lo dimostra la bella storia di Eduard che Roberto Lonoce ci racconta.