SPECIALI / Giulio Andreotti

Aveva compiuto 94 anni lo scorso gennaio. Giulio Andreotti è morto il 6 maggio 2013 nella sua abitazione romana. Con lui, padre costituente, eminente rappresentante della Democrazia cristiana, si chiude un'epoca. Dal 1991 senatore a vita - nominato dall'allora presidente della Repubblica, Francesco Cossiga -, è stato eletto per 12 volte consecutive alla Camera dei deputati. Dotato di un'ironia innata, era famoso per le sue battute sottili, che disarmavano l'interlocutore. La sua vita politica si identifica con la vita dell'Italia repubblicana e con la ricostruzione dei rapporti internazionali dell'Italia dopo la seconda guerra mondiale. Grande tifoso della Roma, era famoso anche per la sua collezione di campanelli da chiesa e di francobolli del 1870. Giornalista e scrittore, ha firmato numerosi libri e saggi. La sua ultima direzione giornalistica è quella del mensile di attualità della Chiesa cattolica "30Giorni".

La politica non salva l'uomo.

Il ricordo di Giulio Andreotti ha diviso la critica tra strenui difensori del politico cattolico e avversari interni al partito o di altre fede politica. GIUSEPPE FRANGI lo 'disegna' così