SPECIALI / Minatori cileni

Dopo 68 giorni nelle viscere della terra, a circa 700 metri di profondità, i 33 minatori cileni sono tornati alla luce del sole e all’affetto dei loro cari. L'operazione di salvataggio, denominata San Lorenzo, è iniziata alle 23:38 locali del 12 ottobre 2010. A mezzanotte il primo minatore, Florencio Avalos, è stato tratto in superficie e la televisione ha immortalato l’abbraccio tra questi e l'esperto minerario Manuel Gonzalez, sceso per primo sul fondo per salvarlo. Immagini di speranza, che hanno fatto il giro del mondo, mostrando lo spettacolo di una nazione unita, nella fede e poi in una gioia composta. Segni di quella speranza che ha dato il nome (“Esperanza”, appunto) al campo che ha raccolto nei giorni scorsi i parenti dei minatori sepolti. Ilsussidiario.net ha seguito la vicenda e commenta lo spettacolo di questo popolo

I minatori e le stelle

Il profondo non è un abisso di oscurità, ma il luogo dove abita, comunque, un’umanità che vuole accanitamente vivere, tornare a galla, respirare