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LE IENE SHOW/ Video, le scorie nucleari di Saluggia in Piemonte

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Scorie nucleari  Scorie nucleari

L'Italia, è vero, non ha centrali nucleari funzionanti. Basta questo per scongiurare il pericolo di eventuali contaminazioni radioattive? Non esattamente, perché in Piemonte c'è una delle più grosse discariche di scorie nucleari, perennemente a rischio…

LE SCORIE DI SALUGGIA - Un servizio delle Iene andato in onda recentemente ha riportato alla ribalta una questione che in realtà si dibatte da anni. Qui in questa bella campagna della provincia di Vercelli si trova il primo reattore nucleare italiano, costruito nel 1979. Con la chiusura delle centrali nucleari italiane (quattro in tutto, quelle di Latina, Trino Vercellese - questa poco distante da Saluggia -, Caorso e Garigliano) nel 1987 in seguito ai risultati del referendum sull'energia nucleare, il centro di Saluggia venne riciclato come deposito di scorie nucleari. Al momento ne vengono conservate qui trenta tonnellate.

Non basta. Perché poco vicino c'è il centro Eurex: qui sono conservate le scorie radioattive allo stato liquido. Si tratta delle barre di uranio sciolte da cui si ricava il plutonio, elemento fondamentale per tutta l'industria bellica. Qui nel centro Eurex si conservano appunto le barre ormai sciolte di uranio. Elemento che come si sa è produttore di radioattività. Un totale di 230 metri cubi di scorie liquide ad elevato contenuto di radioattività, più cinque chili di plutonio. Un concentrato di potenziale dannosità estrema. Soprattutto se si viene a scoprire quanto hanno riportato le Iene nel loro servizio da Saluggia.




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COMMENTI
03/04/2011 - RE: per favore... (Vinci Parti) (Marco Bulsara)

Questo signore che ha scritto il commento del 1 aprile, vi ha tirato proprio un bel pesce: in poche righe ha scritto tante di quelle c****e che mi sembra il caso di intervenire. 1) Non è vero che il nucleare è una soluzione al problema energetico. L'approvigionamento da nucleare costituisce ad oggi solo una piccola percentuale rispetto al totale fabbisogno mondiale. Ovviamente anche "solo" le rinnovabili non possono essere una soluzione. Purtroppo l'unica fonte di energia irrinunciabile è ahimé proprio quella da combustibile fossile (metano, petrolio e carbone), in quota oggi all'80% del totale che consumiamo. 2) Ovviamente (ed è quasi superflua la mia precisazione) non è vero che l'inquinamento da radioattività è temporaneo. La radioattività dei rifiuti nucleari "decade" in tempi dell'ordine di decine e a volte centinaia di migliaia di anni. 3) Non è vero che l'incidente di Fukushima è da non classificarsi grave. Nella scala internazionale dell'AEIA per la classificazione di incidenti nucleari Fukushima si colloca tra 5 e 6 (il livello massimo è il 7, raggiunto da Chernobyl), e la situazione purtroppo potrebbe evolvere ancora visto che anche le autorità hanno riconosciuto la probabile fusione parziali dei noccioli. 4) Non è vero che la quota di energia nucleare acquistata dall'estero è preponderante, anzi, nel 2009 ad esempio abbiamo importato solo l'1,5% di energia nucleare estera. Ciao a tutti

 
01/04/2011 - per favore... (Vinci Parti)

...smettiamola di fare terrorismo, il nucleare è la vera risoluzione al problema energetico, vi sono rischi peggiori come quelli chimici connessi all'esercizio di industrie chimiche, farmaceutiche ecc. e i rifiuti chimici rimangono tossici per sempre non come i radioattivi che decadono.... le centrali elettriche a carbone , gas, petrolio sono altamente inquinanti e creano gli stessi effetti delle radiazioni, però nessuno dice nulla, e allora ritorniamo alla questione di fondo, a molti interessa strumentalizzare l'incidente di fukushima (un incidente lieve che non ha nulla a che vedere con Chernobil) sia per questioni politiche, ad altri per questioni di interesse (compagnie petrolifere) e intanto noi continuiamo ad acquistare energia prodotta da centrali nucleari poste a pochi km dalle nostre frontiere....L'ITALIA E' UN PAESE VERGOGNOSO DOVE PER COLPA DEL 'NO' DEI SOLITI CI STIAMO LENTAMENTE DIRIGENDO AD ESSERE NOI IL VERO TERZO MONDO