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ISRAELE vs HAMAS/ Olimpio: il Medio Oriente ha troppa paura per avere il coraggio della pace

Pubblicazione:mercoledì 21 novembre 2012

Un bambino ferito a Gaza Un bambino ferito a Gaza

Sembrava che fosse stata siglata una tregua, ma ieri sera Israele ha intensificato gli attacchi aerei contro la Striscia di Gaza, facendo salire a 127 le vittime palestinesi in ritorsione ai cinque israeliani uccisi. Una contabilità che potrebbe ancora aumentare, se si pensa che secondo alcune indiscrezioni riportate sui social network e citate anche dal Corriere della Sera, i carri armati dello Stato d’Israele starebbero già facendo il loro ingresso nelle località al confine con Gaza. Per Guido Olimpio, inviato ed esperto di terrorismo del Corriere, “non soltanto tra israeliani e palestinesi, ma in tutto il Medio Oriente è radicata la convinzione che solo la forza e la violenza paghino, e che valga la pena affrontare perdite umane spaventose pur di sopraffare l’avversario. Lo scontro tra Israele e Hamas nasce dalla volontà delle due parti in causa di cercare una scorciatoia rispetto alla strada molto più lenta e difficile della trattativa, che comporta inevitabilmente anche sforzi e rinunce”.

 

Olimpio, per quale motivo la tregua, annunciata ieri sera, è stata subito rimessa in discussione?

 

Israele chiede che prima di arrivare a un accordo vero e definitivo, ci siano 24 ore di calma. Vogliono evitare che ci siano lanci di razzi e provocazioni, e che quindi si sottoscriva una tregua che poi salti come è già capitato in passato. Il problema è che mentre Hamas è molto disciplinata e può mantenere la calma, impedendo che le sue unità sparino, non può fare la stessa cosa nel contenere i gruppi jihadisti più piccoli, che potrebbero violare l’accordo, in quanto per loro non c’è alcuna possibilità di trattativa, di tregua o di contatto con il nemico.

 

Perché allora le autorità di Hamas non arrestano i jihadisti?

 

Prima di questa crisi ci sono state tensioni fortissime, e Hamas è intervenuta in modo molto deciso contro i jihadisti. I palestinesi nella Striscia di Gaza stanno cercando di evitare una guerra intestina, ma se questi gruppi mettono in pericolo l’autorità di Hamas soprattutto in una fase come questa, non c’è dubbio che il partito di governo potrebbe agire e andare allo scontro. I jihadisti stanno però lanciando dei razzi rudimentali, e per loro non è complicato colpire e nascondersi.

 

E quindi?


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