Abrignani/ “Vaccino ai giovani per proteggere i fragili e bloccare nuove varianti”

- Davide Giancristofaro Alberti

Secondo l’immunologo Sergio Abrignani sarà fondamentale vaccinare i più giovani per bloccare la circolazione del virus e proteggere i più fragili

Sergio Abrignani
Sergio Abrignani (Omnibus, 2021)

E’ fondamentale vaccinare gli adolescenti e anche i più giovani, la fascia 12-15 anni. Il perchè lo spiega in maniera chiara Sergio Abrignani, stimato immunologo e membro del comitato tecnico scientifico: “I Paesi che hanno già vaccinato milioni di giovani tra i 17 e 25 anni d’età, Israele e Stati Uniti – le sue parole ai microfoni del Corriere della Sera – hanno riaffermato in documenti rilasciati dalle rispettive autorità sanitarie che la protezione dei giovani, quindi anche degli adolescenti, è di primaria importanza nell’ambito di una strategia di contenimento del virus. E’ nell’interesse pubblico”.

Abrignani ricorda come i giovani non sviluppino quasi mai il covid in forma grave, con conseguente ospedalizzazione, “Ma vengono contagiati e a loro volta contagiano. Se non si vaccinassero il virus circolerebbe di più creando appunto problemi di sanità pubblica”. Il rischio maggiore è in particolare per i pazienti oncologici, che potrebbero subire la circolazione del virus: “I pazienti oncologici in chemioterapia o pazienti autoimmuni con un sistema immunitario molto compromesso da terapie immunosoppressive non rispondono alla vaccinazione e quindi potranno essere infettati ed avere gravissime conseguenze, anche mortali. Per questo spero fortemente, e ci credo, che i giovanissimi non si tirino indietro non sentendosi personalmente in pericolo”.

ABRIGNANI: “CON LE VARIANTI FINO AD ORA CI E’ ANDATA BENE MA…”

Un altro motivo per vaccinare i giovanissimi, è bloccare la circolazione del covid e con essa lo sviluppo di nuove temibili varianti: “Finora ci è andata bene – ricorda Abrignani – quelle che si sono presentate, compresa la cosiddetta indiana, indicata dall’Oms variante Delta, non hanno scalfito molto l’efficacia dei vaccini. Ma se diamo al Sars-CoV-2 altre opportunità di replicarsi, alla fine potrebbe azzeccare la mutazione capace di sfuggire alla profilassi”. Il noto immunologo si dice comunque fiducioso: “Avverto un clima favorevole. C’è il desiderio di riprendersi lo spazio perduto. Torneranno a scuola di nuovo liberi. Non bisogna avere paura, i vaccini sono efficaci e sicuri”.



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