FABIO ROVAZZI E PIPPO BAUDO CONDUCONO SANREMO GIOVANI? / Claudio Baglioni: “Pronto a valorizzare i talenti”

- Annalisa Dorigo

Fabio Rovazzi e Pippo Baudo potrebbero essere i conduttori di Sanremo Giovani, in onda su Raiuno i 20 e 21 dicembre. Le parole del direttore artistico Claudio Baglioni.

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Claudio Baglioni è più che deciso: “Sono pronto a valorizzare i giovani talenti”. Il cantante, direttore artistico del Festival di Sanremo per il secondo anno consecutivo, ha deciso infatti di dedicare ai Giovani una vera e propria kermesse, indipendente da quella dei Big e, a condurla, potrebbe essere un mix tra esperienza e freschezza: Pippo Baudo e Fabio Rovazzi. La decisione non è stata ancora presa, quello che è certo è che 24 giovani artisti sono pronti a mettersi in gara per quattro serate ‘preparatorie’ di preserali su RaiUno e due prime serate conclusive; il tutto “con tutta la dignità e l’importanza di una prima serata di RaiUno”, fa sapere Baglioni. Il tutto si terrà in diretta dal Casinò di Sanremo, dalle quali usciranno due vincitori che poi, a febbraio, parteciperanno direttamente alla gara dei Big. (Aggiornamento di Anna Montesano)

“NON ABBIAMO SENTITO SOLO LORO”

E’ ancora tutto da vedere ma sembra proprio che il “talent” legato al Festival di Sanremo possa riportare sul palco Pippo Baudo e lanciare definitivamente la carriera di Fabio Rovazzi. Mentre alcuni si chiedono se, a questo punto, Baudo si possa poi arrogare il diritto di aver lanciato anche Rovazzi, sembra proprio che non ci sia ancora niente di certo e come lo stesso Baglioni ha fatto notare “si è parlato con altri, non solo con loro”. Una terza ipotesi, però, riguarda proprio l’assenza di presentatori sul palco di Sanremo Giovani e la possibilità che i cantanti si lancino da soli prima della loro esibizione. In particolare, il cantate e neo direttore artistico di Sanremo 2019 ha confermato: “Dicono? Dicono loro, ma non solo“. Tutto da vedere quindi mentre la sezione giovani si avvicina visto che andrà in onda il 20 e il 21 dicembre su Rai1. Quale sarà la scelta definitiva di Baglioni a quel punto? (Heda Hopper)

ROVAZZI-BAUDO SUL PALCO?

Fabio Rovazzi e Pippo Baudo potrebbero essere i conduttori della prossima edizione di Sanremo Giovani. La notizia rimbalza sul web già da alcune settimane e per la prima volta è stata commentata anche da Claudio Baglioni al termine della prima tappa fiorentina del nuovo tour ‘Al Centro’. Il direttore artistico della kermesse canora ha ammesso che la coppia è stata presa in considerazione ma che ancora non c’è una decisione sui nomi di coloro che condurranno le puntate del 20 e 21 dicembre dedicate ai nuovi talenti: “Li abbiamo incontrati ma abbiamo incontrato anche altri”, ha chiarito Baglioni, ” Io non lo so, secondo me i cantanti possono presentarsi da soli! Mi piacerebbe, è un’accoppiata molto interessante”. Si tratterebbe certo di una coppia inedita, che potrebbe rispecchiare il desiderio di Baglioni di unire un volto di esperienza ad uno decisamente nuovo sul palco dell’Ariston.

“BISOGNA VEDERE COME SI COMPORTANO”

Incalzato sulla possibilità di vedere Pippo Baudo e Fabio Rovazzi anche alla conduzione del Festival di Sanremo 2018, Claudio Baglioni ha messo le mani avanti, confermando che ancora non è stata presa nessuna decisione: “Se saranno Baudo e Rovazzi, bisogna vedere come si comportano, quella è una selezione anche per loro. Qua non si guarda in faccia a nessuno!”. Per quanto riguarda la presenza dello stesso direttore artistico anche sul palco di Sanremo Giovani, essa è stata smentita. Baglioni ci sarà ma dietro le quinte, lasciando ampio margine di azione ai conduttori da lui scelta. Le serate dedicate ai nuovi talenti daranno la possibilità di conoscere le 24 proposte che si contenderanno i due posti per la gara di febbraio 2019. Ma guai a paragonare questa iniziativa ad un talent show: “È diverso dall’idea del talent che è un’altra storia. Il talent nasce come un format televisivo, prevede una rotazione ogni anno per cui scadono certi cantanti e bisogna trovarne alcuni altri da allevare. E comunque è una sorta di formazione”.

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