Maria Stella Calà, chi è la moglie di Antonio Maglio/ Al suo fianco per oltre 10 anni

- Ilaria Macchi

Maria Stella Calà è la moglie di Antonio Maglio, celebre per la sua attività con i malati al midollo spinale, oltre che per avere promosso le Paralimpiadi.

Maria Stella Calà (Foto: Youtube Comitato Italiano Paralimpico)
Maria Stella Calà (Foto: Youtube Comitato Italiano Paralimpico)

Maria Stella Calà è stata la moglie di Antonio Maglio, il medico a cui si ispira il film “A muso duro” in cui Vine interpretato da Flavio Insinna. I due sono stati sposati per circa sedici anni. Al momento del matrimonio lui aveva 60 anni, lei 40. Sempre insieme nel lottare per i diritti dei più deboli. Proprio nella pellicola viene infatti raccontato il lavoro provvidenziale del dottore a sostegno dei disabili fino alla loro partecipazioni alle prime Paralimpiadi.

La donna, che oggi ha 80 anni e nel 2018 ha ricevuto il Collare d’Oro Paralimpico in onore della memoria del marito, ha visto in anteprima il film e si è commossa: ha ammesso di essere rimasta molto colpita, soprattutto per il modo in cui è stata contestualizzata la storia del marito. (Agg. di Chiara Ferrara)

Maria Stella Calà e Antonio Maglio: amore senza l’età

Antonio Maglio, il medico che ha inventato le Paralimpiadi, ha sempre avuto al suo fianco la moglie Maria Stella Calà. La donna lo ha aiutato nella sua attività a sostegno dei diversamente abili. I due sono stati sposati a lungo, nonostante avessero ben vent’anni di differenza: al momento del matrimonio lei 40, lui 60. Il dottore era reduce da una precedente relazione, da cui aveva avuto un bambino che però è morto a soli 6 anni a causa della meningite. La coppia insieme non ha mai avuto figli. L’uomo è morto a Roma nel 1988, all’età di 76 anni. Lei invece è ancora viva e ha 80 anni.

Chi è Maria Stella Calà?

Il nome del dottor Antonio Maglio potrebbe non essere noto a molti, ma può essere ricordato ancora oggi non solo per la sua attività da medico, ma anche perché è grazie a lui che in Italia si è iniziata a praticare la sport-terapia. Fare sport, infatti, può essere un modo per mantenere il corpo in allenamento anche per i pazienti che hanno evidenti difficoltà fisiche.

Lui si è rivelato il promotore dell’apertura del Centro Paraplegici di Ostia “Villa Marina”, di cui era il direttore. La struttura è stata in breve tempo apprezzata anche all’estero per la grande professionalità del suo staff, in grado di aiutare i malati sia sul piano fisico sia su quello psicologico. Ma chi è sua moglie? Parliamo di Maria Stella Calà, nata nei primissimi anni Quaranta e diventata moglie del celebre medico quando aveva 40 anni. Tra i due quasi venti anni di differenza, ma l’amore ha avuto la meglio su tutto. Tra i due il fatidico incontro avvenne in un ascensore, lei di ritorno dalla settimana bianca a Cortina e lui di rientro a casa. La coppia non ha avuto figli, ma il medico aveva già un figlio da una precedente unione e purtroppo morto all’età di sei anni a causa della meningite.

Maria Stella Calà: l’orgoglio per il marito Antonio Maglio

Nel corso della sua lunga attività Maglio ha avuto modo di dimostrare il suo grande coraggio anche nel momento in cui viene chiamato a dirigere il 34esimo reggimento artiglieria divisione Sassari. Qui ha avuto modo di vivere in prima persona la sofferenza dei soldati, che si sono ritrovati senza braccia a gambe o con lesioni al midollo spinale a causa dei bombardamenti.

E’ proprio grazie al contatto con alcuni pazienti che a lui viene l’idea di lanciare le Paralimpiadi, l’equivalente delle Olimpiadi per i disabili, a conferma di come lo sport possa essere un momento di unione per tutti.

In una casa di cura di Palestrina lui vede da vicino due malati a cui fa una diagnosi terribile. “Hanno una visione al midollo, non cammineranno più – questa è stata la sua diagnosi, secondo quanto raccontato dalla moglie di Maglio, Maria Stella Calà -. Mi descrisse il dolore, la rabbia e il sentimento bruciante di impotenza che ha provato di fronte a a quell’immagine terribile. Credo che tutto quello che ha realizzato dopo ha trovato la sua origine in quel momento”.





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