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SERIE A/ Esclusiva Liguori: Milan campione di un calcio al ribasso, Roma credici fino in fondo

PAOLO LIGUORI direttore di Tgcom e commentatore giallorosso a Controcampo, traccia un bilancio su questo finale di stagione che ha visto i rossoneri vincere lo scudetto

Ibrahimovic uno degli artefici dello scudetto (Foto Ansa) Ibrahimovic uno degli artefici dello scudetto (Foto Ansa)

Sabato sera all’Olimpico il Milan ha festeggiato il suo 18esimo scudetto. Un titolo meritato, vinto dalla squadra che si è dimostrata la più completa di tutte. I rossoneri vantano la miglior difesa del torneo (solo 23 reti al passivo) ed il terzo miglior attacco. Secondo Fabio Capello questo che sta volgendo al termine è il primo campionato “vero” del post-Calciopoli, sminuendo in tal modo i precedenti scudetti vinti dall’Inter. Moratti ha replicato accusandolo, in poche parole, di parzialità. “Quella attorno a Calciopoli è una polemica che non finirà mai – ci spiega Paolo Liguori, direttore di Tgcom, in esclusiva per ilsussidiario.net – Tutto nasce da quel titolo assegnato a tavolino (stagione 2005-06, ndr) da Guido Rossi, noto tifoso interista, alla squadra di Moratti. Quello scudetto fu un’invenzione di Rossi, non capisco perché non revocare il titolo alla Juve e basta, come fu per l’altro campionato (2004-05, ndr)…”.

Secondo lei, Liguori, Capello si è giocato la possibilità di andare all’Inter in futuro?

No, secondo me non si è giocato nulla perché non c’è nessun interesse o trattativa in ballo. Quanto alla polemica di prima, a mio avviso, sabato scorso il Milan ha effettuato il sorpasso sull’Inter, 18 scudetti a 17. Lo scudetto a tavolino, ripeto, non conta nulla…

E questo vinto dal Milan? Quanto conta?

E’ un titolo sicuramente meritatissimo ed i meriti vanno divisi tra Allegri, i giocatori e Galliani, che ha azzeccato il mercato di gennaio. Anche se, va detto, questo scudetto del Milan arriva in un momento in cui il calcio italiano è davvero in ribasso. Lo è da almeno 4-5 anni, direi.

E’ un Milan che vince in Italia e che vuol tornare a farlo al più presto anche in Europa. Cosa servirà secondo lei in chiave-Champions?

La società si sta già muovendo e lo sta facendo bene. Ha preso Mexes e sta per prendere Taiwo (su cui c’è però l’inserimento del Real, ndr) e probabilmente anche Ganso. Io inoltre acquisterei un altro attaccante e magari un portiere, visto che Abbiati non è eterno…

Tornando all’Inter, a suo giudizio Leonardo merita la riconferma?

Mah, questo non lo so, Moratti è strano. Quest’anno è riuscito a sbagliare tutti e due gli allenatori, prima Benitez e poi Leonardo. Io non avrei preso nessuno dei due e la scelta del brasiliano mi è sembrata più uno sfregio al Milan che altro. Sembrava che l’Inter si fosse liberata del complesso atavico di pensare prima ai cugini e poi a sé stessa ed invece ci è ricascata di nuovo. E’ un po’ come la Lazio a Roma, dove ci si augura prima il male dei giallorossi e poi il bene proprio. E’ una mentalità che non porta da nessuna parte.