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SORIANO CECCANTI/ Troppi viaggi in Marocco, sospesa la pensione di invalidità

Niente pensione di invalidità per Soriano Ceccanti, su una sedia a rotelle da quando è stato colpito da un proiettile negli scontri davanti alla Bussola di Focette nel 1969.

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Niente pensione di invalidità per Soriano Ceccanti, finito su una sedia a rotelle all'età di 16 anni quando venne raggiunto da un colpo di pistola durante gli scontri avvenuti davanti alla Bussola di Focette nel capodanno del 1969. Poi, da Seoul 1988 a Sydney 2000, Ceccanti partecipò a quattro Giochi Paralimpici con la Nazionale italiana di spada e fioretto, collezionando 6 argenti e 5 bronzi, più un oro ai mondiali del 1990. Come normalmente accade, nel 2011 l'Inps gli chiede una nuova documentazione per attestare il persistere della sua disabilità, nonostante questa sia permanente e non curabile, ma durante ogni convocazione lui si trova in Marocco, dove si è sposato e dove si reca spesso per far visita alla famiglia della moglie. L'Istituto di previdenza, allora, decide di sospendere l'erogazione della pensione di invalidità, in attesa che Ceccanti si sottoponga a una nuova visita. Una volta avvenuta, l'uomo continua però a non ricevere la pensione, anche perchè il responso ufficiale dell'Inps arriva solamente due mesi dopo. In attesa di ricevere la pensione con i dovuti arretrati, pochi giorni dopo ecco arrivare invece una nuova lettera, in cui l'Inps sostiene di avere "temporaneamente eliminato la pensione perché da accertamenti risulta essere abitante in Marocco". Il caso, sollevato giorni fa da Il Foglio, sta facendo molto discutere: "Ho letto la notizia che a Soriano Ceccanti è stata sospesa la pensione di invalidità con motivazioni che, da quello che è dato sapere, paiono abnormi: sono sinceramente sbalordito e spero proprio che la vicenda si risolva con urgenza", ha detto anche il sindaco di Pisa Marco Filippeschi.

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