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TV/ Annozero, 150, Il senso della vita e C’è posta per te: un anno tra successi e flop con lo "spettro" di Mentana

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La notizia era nell’aria e si è concretizzata, Michele SantOro ha risolto consensualmente il contratto con la Rai che non contemplava AnnoZero nel prossimo palinsesto. Levata di scudi a sinistra, è in ballo la libertà d’opinione, brindisi a destra.
Ma se è consensuale e milionaria l’uscita dalla Rai perché i compagni giornalisti s’indignano? Sono forse invidiosi? La solita storia, mano sinistra a pugno chiuso, mano destro sul portafoglio….
Tiriamo ora le somme dell’annata televisiva appena conclusasi sulle tv generaliste. Partiamo dai vincitori, Pisapia a Milano, De Magistris a Napoli.
Berlusconi ha dichiarato che ha perso a causa della tv. Non ha tutti i torti, le trasmissioni vittoriose sono state Vieni via con me, AnnoZero e Che tempo che fa.
Il buonista sindaco di Milano assomiglia al furbetto Fabio Fazio, che si sdraia a tappeto con Marchionne, che invita solo scrittori radical-chic, ma che non dà spazio a chi non la pensa come Englaro. Con Saviano ha raggiunto il 25% di share con quasi 8 milioni di telespettatori.
L’ex magistrato De Magistris ha un po’ del masaniello SantOro che conduce il programma dove lui vuole, che sa cavalcare la piazza e il bunga-bunga del premier come nessun altro, e gli ascolti sono arrivati a punte del 25% di share con 7 milioni di teste, con una media generale del 20%.
Il gradimento di alcuni programmi tv è lo specchio del pensiero del popolo?
Può darsi, sicuramente hanno creato opinione e Berlusconi ha capito che il segnale della sconfitta elettorale è emerso anche dal successo di queste trasmissioni. E dire che Vieni via con me è andato in onda a novembre, ma solo a maggio si è pensato ad una contromossa: Vittorio Sgarbi. È stato il programma flop dell’anno, una puntata, svariati milioni di euro buttati, ascolti all’ 8 %, un lungo monologo narcisista ed una povera capra immolata per la causa.
Ma anche Mediaset ha i suoi bei flop. Solo due puntate per la nazional-popolare Barbara D’Urso di Stasera che sera. Un programma fotocopia di Pomeriggio Cinque, buttato allo sbaraglio in prima serata della domenica. Un misero 12%  che ha scatenato le proteste dei telespettatori quando Barbarona ha intervistato il povero Francesco Nuti. Le lacrime e le tragedie van bene al pomeriggio, ma alla domenica sera Rai Uno ha sempre massacrato Canale 5. Una scelta autolesionista. Per non parlare di Uman Take Control con il Mago Forest su Italia 1. Un insulso pseudo-reality fantascientifico di quasi tre ore e 40 minuti.



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